martedì 24 febbraio 2015

Recensione Odio quindi Amo di Susan E. Phillips


Titolo: Odio quindi Amo
Titolo Originale: Aint't She Sweet
Autrice: Susan E. Phillips
Serie: Singolo
Protagonisti: Sugar Beth Carey, Colin Byrne
Punto di Vista: Terza persona
Editore: Leggereditore
Pagine: 369
Data di uscita: 15 gennaio 2015


Trama: All'epoca delle scuole superiori a Parrish, Mississippi, Sugar Beth Carey aveva il mondo in pugno. Era la ragazza più ricca e più popolare della scuola, era lei che decideva quali erano i tavoli più in della mensa, con quali ragazzi si poteva uscire e se l'imitazione di una borsa di Gucci era accettabile se non eri la figlia dell'imprenditore più ricco della città e non potevi permetterti l'originale. Bionda e divina, aveva regnato incontrastata. Quando aveva lasciato Parrish per andare all'università, aveva giurato di non farvi ritorno mai più. Solo che adesso, quindici anni e svariati mariti dopo, si ritrova senza soldi, senza speranze e senza alternative, e si vede costretta a tornare nella città che pensava di essersi lasciata alle spalle per sempre per cercare un quadro di enorme valore lasciatole in eredità da sua zia. Qui scopre che Winnie Davis, la sua nemica di più lunga data, adesso ha tutto il successo, i soldi e il prestigio che un tempo appartenevano a lei. E, peggio ancora, Colin Byrne ‒ l'uomo a cui Sugar Beth aveva distrutto la carriera ‒ è diventato uno scrittore ricco e famoso e ha acquistato la villa in cui Sugar Beth è cresciuta. Come se non bastasse, tutti gli abitanti di Parrish, primo fra tutti proprio Colin Byrne, sembrano intenzionati a vendicarsi di tutte le cattiverie che Sugar Beth ha compiuto durante gli anni della scuola. Tuttavia, nonostante la sua insolenza e il carattere apparentemente duro, Sugar Beth non è più la perfida ragazzina viziata che tutti ricordano. Adesso è una donna molto più saggia e più matura, e piano piano riuscirà a riconquistare l'affetto della città e a fare breccia nel cuore delle persone che avevano più motivi per odiarla. Troverà così delle amiche, una sorella e un nuovo amore che non si sarebbe mai aspettata.
Recensione di Claire:
Non mi vergogno di dire che ho pianto sia durante la lettura che dopo, mentre rimuginavo sulla storia e sulle possibili implicazioni, ma quando un libro mi coinvolge in questo modo non posso evitare di farmi trasportare dalle emozioni. L'ambientazione è molto bella: classica cittadina del sud intrisa di storia, calda, sonnacchiosa, con tradizioni anteguerra di secessione, tutti conoscono tutti, si amano, si sparlano alle spalle.

Lo stile è scorrevole, ricercato e fluido. Ovviamente la protagonista assoluta è Sugar Beth, che è talmente ben descritta da oscurare chiunque, anche il fascinoso, avvenente, oscuro Duca Inglese, nonostante la costruzione psicologica di tutti i personaggi, persino del cane, sia stata fatta benissimo. Il suo pungente sarcasmo, l'ironia, e quel silenzioso bisogno di affetto me l'hanno fatta amare sin da subito. Lei ha pagato con interessi da strozzino gli sbagli che ha commesso da adolescente, ma soprattutto ha pagato per gli sbagli di altri, dei suoi genitori... La malvagità di alcuni suoi gesti è stata tale che l'attenuante della giovane età non avrebbe retto, per me. Ma la sua cattiveria era stata indirizzata unicamente verso una persona, Winnie, la sorellastra goffa e bruttina, e di riflesso verso Colin, che l'aveva difesa da Sugar Beth. Il resto delle sue "colpe" si riducevano ad un mucchietto di niente, più che altro erano la conseguenza dell'essere la più bella, la più ricca, la più popolare, tutti "più" che producono livore e invidia negli altri. E se è vero che si nasce con un carattere ben definito, è anche vero che siamo il prodotto della nostra educazione. Sugar Beth è cresciuta con una madre che ne ha da sempre esaltato i soli pregi esteriori, da autentica donna del sud, che l'ha difesa quando andava punita, che l'ha troppo protetta rendendola fragile e con un padre che si è macchiato di colpe ben più gravi.

Quando Sugar Beth torna nella sua città è reduce da tre matrimoni, è al verde, è praticamente sola. Ci vuole una forza particolare nel tornare nel posto dove la propria caduta è vista come la vittoria di altri. Winnie, la sorellastra, è diventata ciò che una volta era stata la madre di Sugar Beth: la più ricca, popolare, influente donna di Parrish. Ha beneficiato di tutta l'eredità del padre, che aveva diseredato la figlia legittima, ha sposato il fidanzato storico di Sugar Beth, è diventata la leader delle Coralline, il gruppo capeggiato da Sugar Beth durante l'adolescenza. Gli attacchi subiti da Sugar Beth, le umiliazioni e le cattiverie che la vedono protagonista sono tali e tante che esaltano la sua forza, il suo coraggio e la sua profonda bontà, perché se subisce e sta zitta è solo perché ha un fine molto nobile cui deve arrivare.

Winnie merita una considerazione a parte. E' la parte lesa, ma è anche carnefice, tant'è che a un certo punto Colin pensa che non sa più chi sia Cenerentola e chi la sorellastra cattiva. Ma è carnefice anche durante l'adolescenza, seppur inconsapevolmente. Winnie dovrebbe suscitare compassione, pena, ma per quel che mi riguarda non è così. L'ho trovata egoista, caparbia nel voler portare avanti le sue ragioni, stupida nel non voler soffermarsi a capire il motivo del comportamento adolescenziale di Sugar Beth. Ma è anche "l'altro" personaggio femminile, la controparte descritta in maniera altrettanto  vivida, con emozioni e sentimenti sviscerati fino a farne un elemento estremamente vero nella sua umana debolezza.

Colin è un bel personaggio maschile, un po' tormentato, un po' bastardo doc come lo sono tutti gli uomini della Phillips, attraente stile old english, all'inizio apparentemente insensibile... L'amore che prova per Sugar Beth, il modo in cui sboccia e cresce è qualcosa di tattile che buca le pagine e arriva al cuore del lettore. Come altrettanto toccante è la strada che ambedue devono percorrere per raggiungere il sospirato e meritatissimo happy end.

Un libro intenso, che suscita profonde emozioni, che commuove, diverte e fa riflettere sulle conseguenze scaturite da scelte dettate dalla giovane età e dal comportamenti di chi ci dovrebbe amare incondizionatamente, Consigliato a tutte coloro che hanno voglia di immergersi in una storia drammatica, dove i buoni propositi, la tolleranza e soprattutto l'amore donano speranza anche a chi credeva di non poterne trovare più.

Il mio voto è
Claire

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