domenica 22 marzo 2015

Recensione Questione di cuore di Carmen Bruni





Titolo: Questione di cuore
Autrice: Carmen Bruni
Editore: Fabbri Editori Life
Data di pubblicazione: 12 marzo 2015
Pagine: 262
Personaggi: Alessandro e Giorgia 
Ambientazione: Milano
Livello di sensualità: Soft
POV: prima persona alternata








Trama: E' difficile custodire per tanti anni nel proprio cuore un amore non corrisposto. È ancora più difficile se si tratta del migliore amico di tuo fratello. Diventa impossibile se lui ti considera poco più che una sorella. Giorgia, ventitré anni e il sogno di diventare fotografa, ogni volta giura a se stessa di lasciar perdere, di andare avanti per la sua strada e ogni volta, puntualmente, ritorna sui suoi passi. Finché qualcosa non sembra cambiare. Alessandro, dopo aver trascorso un anno a Londra per dimenticare un dolore troppo profondo anche solo da raccontare, non è più quello di prima. C’è un’ombra nuova nel suo sguardo, quella di un segreto difficile da custodire e impossibile da perdonare. E qualcosa nel suo atteggiamento verso Giorgia è cambiato: non è più protettivo, ma geloso e possessivo, e le continue battute si sono trasformate in occasioni per flirtare e sedurla. Il fatto che si sia trasferito nell’appartamento accanto a quello della ragazza rende la situazione ancora più complicata… Giorgia scopre un Alessandro diverso, che finalmente la tratta come una vera donna: la osserva, la studia, la tocca. Ormai convinta che il suo sogno si stia per avverare, Giorgia però non sa che la realtà è ben più complessa e che ci sono verità che, se svelate, sono in grado di spezzare antiche amicizie e promesse. Quale sarà il prezzo di questo amore? E che cosa nasconde Alessandro con tanta tenacia?
Questione di cuore, inizialmente autopubblicato su Amazon, per settimane ha occupato i primi posti della classifica. A grande richiesta delle lettrici, ora Carmen Bruni sta lavorando al seguito.




Commento
Questione di cuore è l’ennesimo romanzo reduce da un successo di self publishing, i cui diritti sono stati acquisiti dalla Fabbri. Lo ammetto, sono stata catturata dalla copertina, che è davvero bellissima ed evocativa, e dai numerosi, entusiastici commenti.

La sinossi è chiara: Giorgia è innamorata da sempre di Alessandro, il miglior amico di Carlo, fratello di Giorgia. E' un cliché, questo, che ho sempre amato, Pensare che una persona è innamorata di un'altra sin dalla più tenera età enfatizza il sentimento, per lo meno sulla carta.

Per buona parte del libro assistiamo ad una sorta di guerriglia tra Alessandro e Giorgia, dove l'uno cerca di nascondere i propri sentimenti all'altro, pur rivelandoli con gesti che vanno al di là dei loro propositi. E così tra un bacio e una frecciatina, tra una carezza e una risposta data in malo modo, i due protagonisti porteranno alla luce quello che cela realmente il loro cuore, infrangendo vecchi giuramenti e rivelando scioccanti episodi del passato. Peccato che le schermaglie amorose si protraggono per troppe pagine, fino a perdere mordente e soprattutto attendibilità.

Il neo più grande del libro è la Milano descritta dalla Bruni, che suppongo si collochi in un universo parallelo al nostro: dove trovare, altrimenti giovani sotto i trent'anni che abitano da soli e non lavorano? A meno che questo particolare non mi sia sfuggito, solo Alessandro, il protagonista, lavora come personal trainer in una palestra. Le età dei personaggi variano dai 23 ai 30 anni eppure sono descritti tutti come dei bamboccioni. Se il libro fosse stato scritto in altri tempi, avrei pensato che il ministro Padoa Schioppa si fosse ispirato alla Bruni per descrivere la gioventù italiana. Non fanno altro che giocare alla playstation e frequentare feste, per cui avrei preferito conoscere qualcosa di  più sulla loro vita, come si mantengono per esempio. Così com'è risulta piuttosto inverosimile, chi di noi si potrebbe immedesimare in una vita del genere?

Forse avevo aspettative troppe alte, ma purtroppo questa storia, i suoi personaggi, e le loro dinamiche non mi hanno appassionata.

Il mio voto è

Nessun commento:

Posta un commento