mercoledì 25 marzo 2015

Recensione Stai con me in ogni respiro di Jay McLean



Titolo: Stai con me in ogni respiro
Titolo originale: Where the Road Takes Me
Autore: Jay McLean
Editore: Fabbri
Serie: No
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2015
Pagine: 336
Personaggi: Chloe e Blake
Ambientazione: USA
Punto di vista: Alternato
Livello di sensualità: Caldo

Trama: Chloe e Blake si incontrano, anzi, si scontrano, per caso, una notte. Lui sta fuggendo dalla solitudine e dai propri pensieri. Lei da un tipo che non sembra avere buone intenzioni. Blake la salva e da subito si sente attratto da questa ragazza strana, affamata di vita ma abituata a tenere chiunque a distanza. Eppure, quando sei giovane dovresti afferrare tutto quello che il destino ti offre. Correre incontro al domani, bruciare tappe e traguardi, ubriacarti di emozioni e sogni a occhi aperti. Scoprire e sperimentare ogni cosa che ti circonda, o che hai anche solo sentito nominare. Senza mai fermarti, senza mai smettere di sperare, di desiderare, di crederci... Ma c’è un motivo per cui Chloe non permette a nessuno di avvicinarsi: sulla sua vita c’è un’ombra, una malattia che non lascia scampo. E lei, quando se ne andrà, vuole farlo in punta di piedi, per non ferire nessuno… Il giorno in cui incontra Blake non ha la minima idea che quella sarà la loro svolta, l’attimo capace di sconvolgere le loro esistenze e ribaltare le loro prospettive, per sempre. A mano a mano che lo conosce, però, non riesce più a fare a meno di lui. Per Chloe è il momento di trovare la risposta a una domanda pesantissima: esiste un amore capace di dare senso al dolore più grande?
Commento:

Sono certa che questo romanzo sia piaciuto a una notevole schiera di lettrici, perché è una favola romantica e molto dolce. E’ vero, parla di malattia, ma è un’ombra che rimane sullo sfondo, poco invadente, fa una breve comparsata solo alla fine, senza colpo ferire. E' la classica favola del principe azzurro che salva la damigella in pericolo. La storia, infatti, è incentrata su come Blake rappresenti la svolta nella vita di Chloe, una vita che lei si limitava a subire, ma che non viveva davvero. Blake veste i panni del perfetto principe azzurro che dà alla principessa un motivo per vivere. Il messaggio che vuole lanciare è evidente e molto positivo: non arrendersi mai davanti alle difficoltà. E’ tutto molto sole-cuore- amore. Quindi, se avete voglia di questo, è il libro perfetto per voi.

Ha diverse aspetti positivi, ad esempio i personaggi secondari sono delineati benissimo, per assurdo forse meglio dei protagonisti stessi. A partire dalla famiglia adottiva di Chloe, all’amico e i genitori di Blake, passando per Clay. Ecco, i momenti tra Chloe e Clay sono pochi, ma molto intesi, mi hanno emozionata molto.

Ci sono scene ad alto tasso di romanticismo, ma proprio da cuoricini fluttuanti nell’aria, tipo questa:

“Sai cos’ho sempre desiderato ma non mi sono mai concessa di sognare?” chiesi. “Cosa?” “Conoscere un ragazzo a cui andasse di baciarmi. E non perché poi avremmo fatto sesso: perché credeva che se non mi avesse baciato sarebbe morto. Vorrei addormentarmi baciando qualcuno, e che quel bacio sia abbastanza, che sia tutto. Solo un bacio. A volte quando sono con te non desidero altro. Desidero baciarti come se fosse questione di vita o di morte.” Mi si incrinò la voce, però continuai. “Se potessi fare lo stesso sogno milioni di volte, vorrei sognare unicamente te. Tu saresti il mio ultimo bacio, il mio ultimo respiro.”

Da qui il titolo del libro. Insomma, questo romanzo mi è piaciuto, ha innegabilmente parecchi pregi. Ma, ahimè, ha anche quei difettucci che trovo spesso nel genere NA e che proprio non mi vanno giù. Quindi, se avete già letto il libro e lo avete amato, fermatevi qui, perché ora iniziano le critiche.

Punto primo: i personaggi piangono troppo, sempre e comunque. Capisco che con questa tematica, le lacrime ci stiano come il cacio sui maccheroni, ma vanno conservate per i momenti più drammatici, non sparse in abbondanza in ogni dove. Il risultato è che quando c'è motivo per piangere davvero, io sono già morta di noia. Ci mancava che si mettesse a piangere anche il cane del vicino...

Punto secondo: lo scarso approfondimento psicologico dei due protagonisti, la cui inevitabile conseguenza è stata che in alcuni punti non li ho capiti, li ho trovati incoerenti. Uno per tutti: il momento in cui Chloe si rimangia quella che è stata la sua filosofia di vita per anni e anni. Con determinate premesse sarebbe stato perfettamente comprensibile, invece non viene spiegato cosa lei provi in quel momento e cosa la porta a prendere quella decisione così radicale. La sensazione che mi lascia, come lettrice, è di incomprensione. Avevo la nuvoletta sulla testa con scritto “WTF???” Ci sarebbe anche un’altra cosa che non mi ha convinta per nulla, ma non la posso dire, sarebbe uno spoiler troppo spoileroso, quindi taccio.

Per concludere, la storia è intensa e romantica, ma con qualche accorgimento, poteva diventare straordinaria. Peccato.
Il mio voto è:

Nessun commento:

Posta un commento