mercoledì 3 giugno 2015

Recensione The Boss di Abigail Barnette






TitoloThe Boss
AutoreAbigail Barnett
SerieThe Boss #1
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione27 maggio 2015
Pagine: 318
Punto di vistaPrima persona (Sophie)
Livello di sensualità: molto alto






Trama: Sophie Scaife ha in tasca il biglietto per New York dove farà l’università, ma l’idea di chiudersi in un campus per anni la terrorizza e così, una volta in aeroporto, decide di cambiare destinazione: una fuga vera e propria verso il Giappone. Il volo però è in ritardo e l’attesa snervante, così durante quelle ore la ragazza conosce un affascinante sconosciuto con cui trascorre un notte di travolgente passione. La mattina seguente Sophie si sveglia con le idee molto meno confuse e decide di affrontare con serietà lo studio che la aspetta. Sono passati diversi anni da allora, e adesso Sophie occupa un ambito posto di lavoro in una prestigiosa rivista di moda di New York. Ma quando scopre che l’uomo misterioso con cui ha passato la notte è il suo nuovo capo, il multimilionario magnate dell’editoria Neil Elwood, la ragazza non resiste alla tentazione di accorciare di nuovo le distanze tra loro. Neil le fa scoprire un lato sconosciuto di sé, perché è l’unico che ha capito cosa le piace e come soddisfare i suoi desideri più nascosti. Ma dopo qualche tempo di incontri senza regole, Sophie si troverà di fronte a un pericoloso bivio e dovrà scegliere tra carriera e amore... col rischio di perderli entrambi.

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COMMENTO: Quando mi imbatto in libri del genere mi viene voglia di balzare sul tavolo e mettermi a ballare e cantare.

E’ uno di quei romanzi che non smetteresti mai di leggere, che vorresti non finissero mai, perché ti affezioni ai personaggi e alla loro storia. 

Sophie ha ventiquattro anni, è l’assistente personale della direttrice di un giornale di moda (ricorda molto Anne Hathaway ne “Il Diavolo veste Prada”). E’ una bella ragazza, ama la moda e soprattutto ama suo lavoro. E’ importante questo aspetto, perché la sua vita professionale è preponderante rispetto a tutto il resto. E’ però sessualmente inappagata per colpa di un’avventura di una notte avvenuta sei anni prima con un uomo che, nel bene o nel male, ha avuto un ruolo fondamentale sulle scelte avvenute dopo il loro incontro.

Quell’uomo è Neil, magnate dell’editoria, uomo dal fascino magnetico, maturo, ha la bellezza di quarantotto anni, cura in maniera maniacale il proprio corpo e di conseguenza la propria salute. 

I due non si sono più visti dopo la fatidica notte di tanti anni prima, e quando il capo di Sophie viene silurato subentra Neil e si rincontrano, nelle vesti questa volta di datore di lavoro/dipendente. 

L’aspetto che ho più apprezzato in questo romanzo è la credibilità dei personaggi. Neil è un dominatore, gli piacciono le manette, le corde, le fruste, ama sottomettere, ma è tutto circoscritto alla sfera sessuale. Fuori da quel contesto è un uomo normale, anche vulnerabile, sicuramente riservato. Non pretende di decidere per Sophie che cosa mangiare, cosa indossare, o quante volte farsi la doccia. Lei è libera di essere se stessa, di prendere decisioni importanti senza l’ingerenza di Neil. 

Sophie è una donna del nostro tempo. Estremamente indipendente, in un certo senso tosta, ma molto molto femminile, che affronta la propria sessualità con ironico entusiasmo, che desidera, pretende, di essere sottomessa. 

La parte erotica è decisamente particolareggiata, ma anche qui l’aspetto BDSM è stato trattato con cognizione di causa. Quante volte abbiano letto di innocenti fanciulle che affrontano manette e fruste come fossero sorsi di acqua fresca? Neil sa che l’addestramento di Sophie deve essere graduale, per abituarla e non farla spaventare, per farle apprezzare ogni lato di tutte le pratiche. Perché il piacere di Neil è il piacere di Sophie. 

I dialoghi sono fantastici, una delle particolarità che ho apprezzato maggiormente: frizzanti, divertenti, reali. Ben fatti anche gli altri personaggi, nessuno di loro può essere considerato una caricatura o un clichè. 

Nonostante qualche imperfezione nella traduzione, la più grave delle quali è l’aver tradotto il famosissimo marchio di lingerie Agent Provocateur, do il massimo dei voti a questo libro, aspettando trepidante l’uscita del seguito.



Il mio giudizio è

1 commento:

  1. Ho provato a leggere le prime pagine...non fa per me. Lui è veramente troppo vecchio X°D

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