lunedì 22 giugno 2015

Recensione A fiori di pelle di Sophie Jackson




Titolo: A fior di pelle
Titolo originale:  A pound of flash
Autore: Sophie Jackson
Serie: A pound of flash 1#
Editore: Fabbri Editori Life
Data di pubblicazione: 11 giugno 2015
Pagine: 464
Sensualità: Hot
Punto di vista: Terza persona








Trama:Dopo aver assistito all’omicidio di suo padre quando era solo una bambina, Kat da anni sogna il misterioso ragazzo che l’ha salvata dal fare la stessa fine. Ora, a 24 anni, Kat insegna letteratura inglese in un carcere di New York per onorare la memoria del padre, un sognatore prestato alla politica. Tra i detenuti c’è Wes Carter, un ragazzo dal passato difficile, bello quanto pericoloso, misterioso e brillante, amante dei libri e della musica eppure così impulsivo da mettersi costantemente nei guai. Tra loro cominciano a esserci scintille: ma Kat scopre presto che dietro le continue provocazioni di Carter, dietro quell’aria rude e quei modi bruschi c’è molto di più. E a rendere il loro rapporto ogni giorno più difficile è l’attrazione che esplode: immediata, intensa, fuori controllo. Ma la famiglia di Kat e i suoi amici potranno mai accettare l’idea che nella sua vita ci sia un “cattivo ragazzo” come Carter? E la scoperta del ruolo che ebbe Carter la notte della morte del padre di Kat li costringerà ad allontanarsi o finirà per unirli ancora di più?


Il sito Internet della Casa Editrice
La pagina facebook dell'Autrice

COMMENTO:


Mi verrebbe voglia di fare una cosa cretina, tipo riesumare un diario delle superiori e iniziare a scarabocchiare il nome Wes Carter circondato da cuoricini trafitti da frecce.
Si può essere innamorate di un personaggio di carta? Eccooooome! Basta che sia un eroe positivo alla Jamie Fraser, o un bastardo doc alla Stuart, o un ibrido, come Wes Carter.

Eppure affermare che un libro è piaciuto per il suo protagonista maschile è tanto riduttivo quanto falso. Ne ho letti abbastanza di libri per sapere che un romanzo non ti penetra dentro solo grazie ad un elemento.
Non basta insomma che il protagonista sia fichissimo, ci deve essere un degno contorno, della serie a me il pollo arrosto piace, ma senza patate mi sembra di mangiare un pezzo di cartone.

Sono sempre abbastanza prevenuta quando un romanzo è anticipato da un boato di recensioni positive, di entusiasmo stile fan dei Beatles, di adorazione neppure fosse il nuovo messia venuto a salvarci. Eppure A fior di pelle si merita tutto questo e molto altro, perché ha tutte le carte in regola per meritare un tale successo.

I suoi protagonisti sono indimenticabili, non solo Wes, con quella cupezza mitigata da una vulnerabilità che quando viene alla luce riesce a strapparti sospiri estasiati. E' aspro nei modi di parlare, duro nei gesti e nel di porsi verso il mondo. Eppure Kat capisce sin da subito che è tutta una maschera, una finzione a beneficio di spettatori ignari dell'inferno personale di quest'uomo, o ragazzo dato che ha solo ventisei anni. Ma lei sviluppa subito un'empatia verso Wes, capisce che sotto sotto si nasconde una persona fragile, estremamente intelligente, che ha solo bisogno della giusta motivazione per rivelarsi.

Kat è uno dei migliori personaggi femminili che abbia incontrato. Dolce eppure tosta, sa imporsi  e farsi ascoltare in un ambiente prettamente maschile e difficile come quello del carcere, dove lei insegna letteratura e dove incontrerà Wes, non per la prima volta.

E' una storia dolce e sensuale, che racconta come un sentimento riesca a sbocciare nelle peggiori avversità, superando ostacoli all'apparenza insormontabili. E' la storia dell'amore non solo inteso tra un uomo e una donna, ma anche filiale, del desiderio di proteggere intrinseco in una madre. 

Ma è ovviamente il rapporto tra Wes e Kat a farla da padrone. La Jackson racconto con dettagli a tratti romantici, a tratti dolorosi, l'evoluzione personale di queste due persone che devono abbandonare le proprie paure per lasciarsi andare e costruire la loro strada. Una strada priva di preconcetti, di timori a volte infondati, ma fatta di fiducia, comprensione e perdono. La storia di come l'amore vero possa diventare un debito verso l'altro, o meglio un'amatissima libbra di carne.


Il mio giudizio è

2 commenti:

  1. Claire, a saperlo che l'avremmo pensata così diversamente... sai che bella recensione doppia sarebbe uscita? A me questo libro non ha detto nulla. Senza lode e senza infamia.
    Sì, l'ambientazione è originale e se sfruttata bene poteva dargli quel tocco in più che lo avrebbe contraddistinto dalla massa. Invece non è stato così. Della vita di Wes in carcere sappiamo poco o niente.
    Tutta la tensione narrativa sulla "congiura" alle sue spalle si smonta in poche pagine. L'unico momento in cui mi sono sentita un minimo coinvolta è verso la fine, quando i due protagonisti si allontanano. L'autrice è riuscita a farmi capire il loro dolore, la loro sofferenza. Ma non è bastato.
    Se dovessi dargli un voto, non andrei oltre le tre stelline.

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  2. io ho adorato questo libro mi è piaciuto tantissimo e condivido con te quando dici che a volte diffido dei libri troppo bersagliati poi alla fine sono una delusione, questo no

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