lunedì 29 giugno 2015

Recensione: Lady Opaline di Virginia Dellamore


Titolo: Lady Opaline 
Autrice: Virginia Dellamore 
Editore: Autopubblicazione 
Pagine: 256 
Pubblicazione: giugno 2015 
Livello di sensualità: basso 
POV: Terza persona


Trama: Inghilterra, 1800. Opaline è una lady molto particolare: aristocratica, bella come il sole, con due splendidi occhi color fiordaliso, potrebbe ambire a sposare un duca. Ma a lei non importa nulla dei salotti mondani o di sfoggiare vestiti e sorrisi a Londra durante la Stagione; il suo desiderio più grande è vivere in campagna, tra il cielo e l’erba, a contatto con la natura, gli animali, e il ricordo della sua idilliaca infanzia. Un’infanzia finita con la morte del padre, la cui assenza ha lasciato un vuoto incolmabile nel suo cuore. Opaline è cresciuta così: insofferente alle regole, più brava ad arrampicarsi sugli alberi che a servire il tè, danzare il minuetto o lanciare sguardi languidi da dietro un ventaglio. A diciotto anni appena compiuti, Opaline è schietta, genuina, generosa e solare. Innamorata di un amico d’infanzia, il dolcissimo Edward, non osa rivelargli i propri sentimenti e si limita ad ammirarlo da lontano. Intanto, di notte, si reca nei boschi per distruggere le trappole dei bracconieri, cura gattini e colombi feriti, legge romanzi d’avventura e cavalca senza sella, provocando nella madre ben più di un sussulto d’angoscia al pensiero che la sua unica figlia femmina sia una tale scapestrata.
Quando Alexander Knight giunge nel Leicestershire dalla lontana America, Opaline si ripropone di detestarlo. Lui è l’antitesi di Edward: tanto quest’ultimo incarna l’idea fiabesca del principe azzurro, quanto Alexander è il perfetto prototipo del mascalzone. Sfacciatamente ricco e arrogante, Mr. Knight si contrappone ai damerini inglesi, è maleducato e materiale, passionale e cinico, e cela un drammatico segreto che risale al suo passato.
L’incontro fra i due si traduce ben presto in uno scontro di volontà saturo di scintille. Lui è attratto da questa insolita giovane donna che pare del tutto inconsapevole della propria bellezza, e lei è inquietata da un uomo così deciso e scandaloso che sembra nascondere l’inferno in fondo agli occhi.
Ma l’amore arriva dove la ragione si arrende.
Durante una sfolgorante primavera, tra balli, concerti, pic-nic all’aperto, incontri al chiaro di luna e viaggi rocamboleschi, Alexander e Opaline si avvicineranno più di quanto avessero mai immaginato, scoprendo cose impensabili l’uno dell’altra: che anche l’uomo dai modi più spietati nasconde un’anima, e basta una tenera scintilla a scatenare un incendio; che una donna innamorata è capace di uno straordinario coraggio; che la patria non è un luogo terreno ma il posto dove abita il cuore, e che un perdono sincero può dare più soddisfazione di un’atavica vendetta.
Un romance storico dolce e sensuale, con due protagonisti caparbi e un microcosmo di personaggi secondari, sullo sfondo della verdeggiante campagna inglese, della Scozia, e del tempestoso Oceano Atlantico.

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Recensione di Carmilla:

Bello, bello, bello!

Da un po' di tempo sentivo la mancanza di uno storico ben fatto e questo mi ha soddisfatto completamente.

La storia è, manco a dirlo, banalissima. Lui, tenebroso e affascinante, è un americano ricco come pochi che arriva in Inghilterra con propositi di vendetta. Il nome è Alexander, molto azzeccato, perché in effetti si comporta come un condottiero, non fa le cose a caso, persegue il suo obiettivo seguendo una strategia ben studiata. E' astuto, cinico e calcolatore.
Lei, Opaline, è giovane e anticonvenzionale (mi ha ricordato un po' Beatrix delle sorelle Hathaway) e i primi incontri con Alexander non andranno benissimo.

Come dicevo, la trama non è niente di che, è il modo in cui viene descritta la storia che mi ha incollato al reader. E' costruita perfettamente, tutti i pezzi si incastrano, non ho trovato incongruenze o stranezze e le descrizioni non annoiano mai. Le incomprensioni tra i due si basano sui soliti fraintendimenti classici dei romance, quindi non aspettatevi niente di originale.
Però tutto scorre via con una sua logica e con una scorrevolezza che non mi capitava di vedere da tempo.
Non ci sono scene di sesso, però la sensualità non manca, è solo accennata ma si avverte lungo tutto il romanzo.

Non voglio dirvi di più perché spero lo leggiate, è davvero un gioiellino!

Volendo essere proprio pignoli avrei da ridire su due cose:
La storia è scritta in terza persona ma col punto di vista di entrambi. Voglio dire, Opaline va a un picnic e quello che succede viene visto dal suo punto di vista. Nel capitolo dopo, il punto di vista è quello di Alexander e ripercorre brevemente gli stessi eventi visti in precedenza. Questo è utile perché fa capire molto bene quello che c'è nella testa di entrambi però a volte potrebbe sembrare ripetitivo.
Il finale è un po' troppo sbrigativo, i due si chiariscono subito. Avrei preferito, per mio gusto personale, che avesse allungato un po' di più il brodo.

Per me è da 5 stelline, le merita tutte. Non so se sia il romanzo d'esordio o se dietro lo pseudonimo ci sia un nome più famoso, sinceramente non mi sembra di aver riconosciuto lo stile, però magari qualcuna di voi è più brava.
In ogni caso spero pubblichi presto altre storie.

Consigliatissimo!

Citazione con piccolo SPOILER:


“…. E comunque, penso sul serio che per te sia un gioco. Una specie di sfida. Dopo che saremo sposati e ti sarai tolto qualche sfizio con buona pace della Scozia e dell’Inghilterra, probabilmente ti verrò a noia. Ma non ho scelta. Anche se so che sarà così, purtroppo non ho scelta. Devo pensare anche a mia madre e a mio fratello, e al disonore che li schiaccerebbe per colpa mia se non arrivassi fino in fondo a questo viaggio. Ma non preoccuparti: dopo che ogni cosa sarà fatta, perché suppongo di non potermi rifiutare se voglio che il matrimonio sia valido, potrai tornare a divertirti con tutte le Mrs. Moore di questo mondo». 

Non si aspettava che Alexander confutasse quell’idea disfattista e la rassicurasse, ma nemmeno che le rispondesse come fece. 

«Spero che sia come dici. Spero che tu mi venga a noia, Opaline, lo spero con tutto il cuore», disse, sprofondando nel sedile dirimpetto. 

Lo guardò per qualche attimo con gli occhi sgranati e le labbra socchiuse, poi appoggiò la testa sul cuscino, sperando che arrivasse presto il dopo col quale avrebbe dovuto convivere, perché l’attesa è la parte più lancinante di tutte le cose.”


Il mio voto

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