mercoledì 5 agosto 2015

Recensione Il bacio del vero amore di Angela C. Ryan (Le Cronache di Edenir #2)






Titolo: Il bacio del vero amore
Autore: Angela C. Ryan
Serie: Le Cronache di Edenir #2
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 25 giugno 2015
Pagine: 545
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: molto basso







Trama: Nel regno di Edenir, Jake Dragonknight, ormai divenuto sovrano, si consuma nella convinzione che Neve, la fanciulla di cui è innamorato, sia l’assassina di suo padre. In realtà la giovane, innocente vittima di Deliah, lontana dagli amici che l’hanno accolta con affetto, vive rocambolesche avventure per sfuggire alle mani della regina logorata dalla vendetta e dalla gelosia, aiutata da nuovi compagni che la seguiranno durante il viaggio di ritorno a Edenir. Non sarà un percorso facile né lo sarà la sua ricomparsa nel regno. Deliah ha ordito un ingegnoso piano per metterle ancora una volta i bastoni fra le ruote e conquistare Jake e il suo trono. Servirà tutta la forza e l’impeto del vero amore per riuscire a impedirglielo e se di una cosa è certa Neve, è che il vero amore è quello che unisce lei e Jake. 

Recensione:
Finito Il principe e la neve ho usato la fantastica funzione del Kindle di comprare immediatamente un libro senza dover alzare le mie regali e pigrissime terga dal divano. Non ne avevo abbastanza del magico mondo di Edenir e delle sue atmosfere fatate. E, ovviamente, dovevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo a Neve e Jake. Li avevo lasciati in una situazione a dir poco scomoda, non potevo resistere un solo attimo per sapere come sarebbe andata a finire. 

Peccato che poi, per colpa di impegni lavorativi davvero noiosi, ho impiegato quasi una settimana per leggerlo. Questa è una cosa che in genere mi smorza l'entusiasmo. Io sono una lettrice di razza "divoratrice di libri", di quelle che fanno le tre di notte pur arrivare all'ultima pagina, anche se significa alzarsi la mattina dopo con una faccia da orco, per rimanere in tema. I libri li aspiro, li trangugio, li brucio... insomma, ci siamo capiti. Quando non posso farlo e sono costretta a leggere dieci pagine mentre bevo il caffè la mattina e mi lavo i denti (benedetto kindle touch, non potete immaginare quante volte ho voltato pagina con il naso), un'altra ventina mentre mangio un panino alla scrivania e un'ulteriore manciata tra il momento in cui mi appoggio sul divano e quello in cui crollo addormentata (quantità decisamente variabile, ma in questo periodo tendente pericolosamente allo zero), dicevo, quando non posso farlo mi irrito terribilmente.

Tutta questa noiosa e inutilissima filippica per dire che, nonostante abbia letto questo libro in condizioni in cui in genere me lo avrebbero fatto odiare, al contrario l'ho apprezzato molto. Poter abbandonare il mondo reale, quello fatto di numeri e dichiarazioni dei redditi e telefoni che squillano impazziti, per uno fantastico, popolato da fate con le ali sbrilluccicanti e principi bellissimi e intrepidi, mi ha aiutato a conservare un minimo di sanità mentale. (Sì, sono sana! Mia madre mi ha fatto controllare! Cit. Sheldon Cooper.)

Sì, perché i romanzi di Angela C. Ryan mi fanno bene al cuore, sono come quelle favole che la mia adorata zia leggeva prima di addormentarmi, quelle che ti fanno un po' spaventare, perché c'è la strega cattiva, ma sei comunque tranquilla perché sai che tutto andrà a finire bene. Insomma, il vissero per sempre felici e contenti è una sicurezza costante, che ti avvolge come una coperta morbidosa in una notte fredda.

Il bacio del vero amore, con il suo nome da favola d'altri tempi, mantiene le sue promesse. E' una fiaba con tutti i sacri crismi e non ti delude mai. L'autrice ne fa passare davvero di tutti i colori ai nostri protagonisti. Che gusto ci sarebbe se non dovessero affrontare un numero imprecisato, ma di sicuro considerevole, di orribili e pericolosissime creature? E non dimentichiamoci di diversi incantesimi di varia natura e potenza.

Neve e Jake dovranno lottare e lottare e lottare ancora, senza arrendersi, con coraggio e perseveranza. E anche se i maschietti a un certo punto non ci fanno una bellissima figura (cioè, quanto sono tonti? se non ci fossero state Neve e Siluè, si sarebbero fatti fregare da Deliah come due babbei! XD ), Aidan e Jake si dimostrano i principi azzurri che ogni bambina (e non solo) ha immaginato nei suoi sogni ad occhi aperti. Per citare la saggia Yvonne: "Così è fatto un eroe. Si veste di un ideale e non si spoglia più." 

Ho adorato come l'autrice ha caratterizzato in modo perfetto e ben distinto le due coppie. Mentre Neve e Jake sono l'amore romantico e zuccheroso, Siluè e Aidan sono l'amore scanzonato e passionale. Mentre i dialoghi dei primi sono dolci e romantici, quelli dei secondi sono pungenti e sarcastici. Adorabili. 
Questo in particolare mi ha fatto rotolare dal ridere:
"Me le fai vedere?"
"Aidan!" Siluè si portò le mani al volto infuocato. "Sai che mi imbarazza. Sono così... vistose."
"Ti prego, non è la prima volta che le mostri. E' successo anche in pubblico."
"Lo so, ma è diverso."
"Mi piace toccarle, Siluè. Adoro toccarle."
"Non parlare così." La fata si portò una mano alla bocca e nascose un risolino. "Mi fai sentire una sciocca ragazzina alla prima cotta che farebbe di tutto per il suo amato. E va bene, sei la prima cotta, ma sono una guerriera."
"Una guerriera con due enormi..."
"Aidan! Santo cielo! E va bene. Ti accontenterò."
Il principe sorrise. Gonfiò il petto e si allontanò dalla fata per guardarla meglio. Intorno a Siluè cominciò a levitare una sottile polverina scintillante. Riflessi cangianti illuminarono la stanza. [...] Aidan gemette quando finalmente le vide. Le sue ali. Ampie, in alto ondeggiavano in curve variopinte, sotto erano più scure e frastagliate, come la costa dei mari. Vive.
Cosa avevate pensato, eh sporcaccione? Parlavano delle ali! Le ali! Giuro che li voglio come vicini di casa, quei due. Sono troppo forti. Un altro assaggio? Un po' più romanticoso, ma non troppo, sono pur sempre Siluè e Aidan.
"Ho bisogno di te, Siluè. Ho bisogno di sentirti davvero." Il tono di Aidan ridivenne serio. "Voglio mostrarti come posso amarti, quanto posso amarti. Voglio riempire questa stanza di noi. Dimmi che anche tu mi vuoi in questo modo. Se non è così, ti lascerò andare fino a che..."
"Sono pronta!" esclamò Siluè terrorizzata che lui cambiasse idea. "Sono pronta, più che pronta. Consideralo già fatto."
Aidan accennò un sorriso, mentre i suoi occhi si illuminavano di una luce nuova e maliziosa. "Spero proprio che durerà un po' più di un consideralo già fatto."
Si è capito che adoro questi due? Forse mi sono piaciuti addirittura più della coppia protagonista, a tratti veramente troppo perfetta. 
Ok, mi fermo qui. Ho scritto un papiro e se qualcuno ha avuto il coraggio di arrivare fino in fondo si merita il titolo di Cavaliere del Gran Consiglio. Ma chi merita di essere letta è Angela C. Ryan. Complimenti. Non vedo l'ora di leggere qualcos'altro di suo.

Il mio voto è:

8 commenti:

  1. Mi lasci senza parole con questa fantastica recensione. Grazie di avermi letta e apprezzata *_*

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  2. Mi fa piacere ti sia piaciuta! :)

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  3. A Angie i personaggi secondari riescono una favola! Vogliamo parlare di Jay e Dakota? In Visione mi hanno fatto salire la pressione!

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  4. @Silvia: hai ragione! Ah... che ricordi... Ci spero ancora a un terzo libro con protagonisti Jay e Dakota. *__*

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  5. Che poi sono la mia tipologia di personaggi preferiti, che ci posso fare. Preferisco due che si prendono a cazzotti e male parole a due che sognano un futuro in stile due cuori e una capanna.

    P.S. 770 rimandati anche quest'anno. Yeeee!!! (peccato essersi spaccate in 8 per finirli in tempo °____°)

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  6. Anch'io preferisco le coppie "vivaci", sono molto più divertenti da leggere. Anche perché quando hanno i momenti romantici, per contrasto, sono ancora più dolci.

    P.S. i 770 per fortuna non li faccio, mi basta il resto! Dovrò anche spostare le ferie di 2-3 giorni perché non ce la faccio a finire. muoro... O__o

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  7. Qua chiudiamo baracca lunedì, intanto ho la bombola dell'ossigeno attaccata per finire tutto entro domani. Ma si può vivere così?

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  8. Anch'io in teoria dovevo andare in ferie lunedì... Ma non ce la faccio nemmeno con la bombola. E no! Non si può vivere così!

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