mercoledì 7 ottobre 2015

Recensione Firebird. La caccia di Claudia Gray (Firebird #1)


Titolo: Firebird. La caccia
Titolo originale: A Thousand Pieces of You
Autore: Claudia Gray
Serie: Firebird
Editore: Harlequin Mondadori
Data di pubblicazione: 8 settembre 2014
Pagine: 332
Punto di vista: Prima persona (Marguerite)
Livello di sensualità: medio/basso

Trama: Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri.
Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.

Recensione:
Firebird è stato la mia centesima lettura del 2015. Così dice Goodreads. Di questi cento libri, ne ho trovati pochi bruttini, diversi mediocri, un buon numero belli, e solo un paio eccezionali. Sto meditando se questo romanzo possa rientrare in quest'ultima, ristretta categoria. Quando l'ho chiuso, il mio (poco originale, lo ammetto) pensiero è stato: "Geniale! Questa donna è geniale." A mente fredda devo però riconoscere che, nella trama, c'è qualche piccola incongruenza. Ma come dico sempre, andiamo con ordine!

L'idea di partenza, quella degli universi paralleli, è per me estremamente affascinante, nonostante sia già vista e rivista, sia nella letteratura che nel cinema. La mia anima nerd, in perenne lotta con quella pink, è andata in brodo di giuggiole per tutti quei ragionamenti scientifici sulle infinite dimensioni alternative, che si rappresentano con calcoli matematici, alcune molto simili tra loro e altre completamente diverse. Se ci aggiungiamo che tutto questo ci viene spiegato attraverso gli occhi di Marguerite, che è l'artista di famiglia e non la scienziata, tutto è alleggerito, sdrammatizzato, e diventa alla portata di tutti.

L'incipit del romanzo ci butta direttamente nel vivo della storia. Il padre di Marguerite è già morto e lei si è gettata a capofitto alla ricerca di Paul, il maggior indiziato dell'omicidio. Paul che era uno studente dei suoi genitori, un ragazzo riservato, schivo, estremamente intelligente, una persona di cui tutta la famiglia si fidava. Di cui Marguerite stessa si fidava. Ad accompagnarla in questa avventura c'è Theo, l'altro studente dei genitori, quello un po' più eccentrico ed esuberante, ma che era legato a Paul come ad un fratello. La confusione, il dolore e la rabbia permeano i primi, disperati capitoli. 
Adesso ho imparato che il lutto è una pietra che affila tutto il tuo amore, tutti i tuoi ricordi più felici, rendendoli lame che ti fanno a pezzi dall'interno. Dal mio cuore è stato strappato qualcosa che non potrà mai essere riempito di nuovo, mai più, non importa quanto tempo avrò da vivere.
Poi la trama si infittisce ulteriormente, insieme all'accavallarsi di realtà alternative, si intrecciano misteri, rivelazioni e dubbi. Non posso dirvi molto, perché ogni pagina di questo romanzo è una sorpresa e una scoperta. Anche se alcune sono prevedibili, l'autrice è molto brava a confondere le acque, instillare incertezze, facendoti credere una cosa e subito dopo il contrario. Chi è il vero cattivo? Chi ha tradito chi? E perché? A quale scopo?

Aggiungo solo che questo romanzo non ha solo accontentato la mia parte nerd, ma ha anche completamente soddisfatto la mia anima pink. Perché la storia d'amore c'è ed è intensa, struggente, romantica.  
"Tu non sei la mia Marguerite. Eppure... lo sei. L'essenza che condividete, la vostra anima, è quella che amo." Il suo sorriso è il più triste e il più bello che abbia mai visto. "Ti amerei in qualunque forma, in qualunque mondo, con qualsiasi passato. Non dubitarne mai."
Riesco a malapena a guardarlo: è come fissare la luce e il calore del sole, sapendo che ti sta bruciando e contemporaneamente intuendo che è lui che rende possibile la tua stessa vita.
Chi è l'amore di Marguerite? Ma soprattutto, in quale universo parallelo lo trova? Hanno un futuro insieme? Esiste davvero il destino? E se esiste, è in grado di superare i confini tra gli universi?

L'intensità della storia mi ha fatto dimenticare le piccole incongruenze della trama, tenendomi incollata dalla prima all'ultima pagina. Il finale (per essere una serie) è abbastanza conclusivo e soddisfacente. Di sicuro una delle più belle letture dell'anno.

2 commenti:

  1. L'idea alla base di questo romanzo mi incuriosisce!

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  2. @Ilenia: è davvero interessante! Se ti piace il genere, devi assolutamente leggerlo. :)

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