martedì 27 ottobre 2015

Recensione Volevo solo tenerti vicino di Nyrae Draw (Serie Games #1)


Titolo: Volevo solo tenerti vicino
Titolo originale: Charade
Autore: Nyrae Draw
Serie: Games #1
Editore: Fabbri
Data di pubblicazione: 8 ottobre 2015
Pagine: 211
Punto di vista: prima persona alternato
Livello di sensualità: alto


Trama: Per quanto si sforzi di apparire una ragazza spensierata come tutte le altre, Cheyenne non ha avuto una vita facile: non ha mai conosciuto suo padre, e un giorno anche la madre è sparita nel nulla. Mille domande senza risposta tormentano la sua esistenza e i fantasmi del passato, difficili da sconfiggere, sembrano accompagnarla in ogni decisione, ogni luogo, ogni pensiero. Quando scopre che Gregory, il suo fidanzato, l’ha tradita con una compagna di college, comincia l’ennesima sfida: ripartire da capo, all’università, senza di lui e senza i vecchi amici, le poche certezze che le erano rimaste. Ma forse esiste una via d’uscita dagli incubi che la tormentano. Il suo nome è Colton, uno studente del terzo anno con gli occhi azzurri luminosi e sinceri e una diffidenza innata nei confronti del mondo. Anche se in apparenza lui e Cheyenne sono poli opposti, in realtà hanno parecchie cose in comune: un passato difficile alle spalle e un futuro incerto di fronte. La loro storia comincia con una scommessa: lui accetta di recitare la parte del fidanzato per far ingelosire Gregory e lei, in cambio, gli offre del denaro per aiutare la madre malata. Il loro rapporto, però, diventa presto ben più di un gioco. Cheyenne comincia suo malgrado ad affidarsi a Colt, che dietro l’aspetto da bad boy nasconde un cuore gentile e premuroso, e lui le permette di entrare a far parte della sua vita e di scoprire il suo lato più nascosto. Ma abbassare le difese e aprire il proprio cuore può essere molto rischioso… 

Recensione: 
Ammetto che la trama di questo libro non mi aveva incuriosita più di tanto. Sapeva di già letto e riletto. La ragazza apparentemente perfetta che nasconde un segreto e il bad boy che nasconde un cuore d'oro. Insomma, Uno splendido disastro docet. Però è breve e alcune ragazze del gruppo ne hanno parlato bene. Quindi ho pensato, perché no?

Ammetto che mi è piaciuto, anche se non mi ha fatto impazzire. Il punto forte è sicuramente il lato drammatico della vicenda. Cheyenne soffre di sindrome dell'abbandono, quindi cerca di essere perfetta, in modo da non dare nessun motivo alle persone di lasciarla. Quando scopre il tradimento del fidanzato, Gregory, tutto il suo castello di carte, fatto di finzioni, barcolla. Cerca di rimetterlo in equilibrio facendosi vedere forte e sicura di sé. In che modo può convincere tutto il campus di non essere la povera ragazza mollata? Trovando un sostituto con cui rimettere in piedi il suo teatrino.

Su chi ricade la scelta? Sul ragazzo che ha evidentemente già del rancore verso il suo ex. Colt è quanto di più diverso da Gregory possa esistere. Tatuato, trasandato, sboccato, ha un "lavoro" non proprio onesto... insomma, il classico cattivo ragazzo che affascina tanto le sue coetanee, ma non lei. Mentre portano avanti la loro sciarada, però, Chey scopre che Colt ha molte più cose in comune con lei di quanto avrebbe mai potuto pensare. Una sopra tutte: la morte. Sì, perché anche la madre di Colt lo sta abbandonando, anche se non volontariamente. Sta morendo di cancro.

Il gioco iniziato con tanta leggerezza, ora si fa serio. Colt e Chey scoprono che quando stanno insieme, riescono ad essere se stessi, possono abbandonare le maschere, non devono essere forti per forza. Ma diventano forti l'una per l'altro. Si sostengono a vicenda nei momenti più difficili e, inevitabilmente, si innamorano perdutamente. A questo poi si aggiunge, inutile dirlo, una chimica sessuale parecchio forte.

Un romanzo che, pur con i suoi cliché, regala una storia intesa, romantica e drammatica. La sua brevità non consente un approfondimento dei personaggi come piace a me, ma è il libro perfetto per un paio d'ore, se si ha voglia di commuoversi e sospirare un po'.

Il mio voto è:

2 commenti:

  1. anche a me è piaciuto sebbene non sia uno dei miei preferiti.
    Adesso sono curiosa di leggere di Adrian nel prossimo libro

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    1. Il personaggio di Adrian mi ha colpita parecchio, soprattutto x il suo affetto verso Colt. Anch'io sono curiosa di leggere il suo libro.

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