giovedì 19 novembre 2015

Recensione di Royle di Naike Ror



Titolo: Royle
Autore: Naike Ror
Serie: R.U.D.E. #1
Self Publishing
Pagine: 361
Punto di vista: prima persona 
Livello di sensualità: alto


Trama: “È inquietante svegliarsi dopo quattro giorni di coma e rendersi conto di essere stata catapultata nove anni avanti nel tempo. Questo è ciò che accade a Daisy: nove anni di vita spariti nel nulla, gli amici più cari, i propri amatissimi genitori, la tranquilla vita di studente liceale.
E persino Royle, il suo grande amore. Tutto sparito.
Al loro posto, una vita in cui Daisy non si riconosce affatto, una donna che non si sarebbe mai aspettata di diventare, una personalità ammantata di segreti.
In un crescendo di tensione ed emozioni, Daisy cercherà di dipanare i misteri che l’hanno travolta e che 
coinvolgono anche lo splendido e affascinante Royle”

COMMENTO DI ARI:
Ho acquistato “ROYLE” a scatola chiusa perché non ho mai letto nulla di quest’autrice, e devo dire che dopo aver letto i primi dieci capitoli uno dopo l’altro ed essere sopravvissuta alla prima bomba lanciata dall’autrice, non posso dire altro che Naike Ror è stata una piacevole scoperta.

La storia narra le vicende passate (2005) e presenti (2014) che si svolgono a New Heaven, una piccola cittadina del Tennesse, dove tutto ruota intorno a Sunny Hill, un’importante piantagione di girasoli, proprietà del tirannico Mark Hill, uomo potente e maschilista, che vi lascerà a bocca aperta con i suoi atteggiamenti. Tra i due protagonisti, Daisy e Royle c’è una profonda e lunga amicizia, che si spezza nel momento in cui il ragazzo è mandato dal padre a studiare in Inghilterra. Royle, decide immediatamente di troncare ogni contatto con Daisy, che indubbiamente ne soffre, tant’è che quando improvvisamente lui fa ritorno nella piccola cittadina, si trova a fare i conti con una Daisy inacidita e indifferente che lo tiene a distanza. Non voglio soffermarmi molto sulle vicende, ma vi dico solo che il rapporto distaccato tra i due non durerà molto, perché i loro reali sentimenti non tarderanno a venire a galla. Così facendo vorrei lasciarvi la possibilità di assaporare ogni colpo di scena e ogni emozione, senza influenzarvi. Io ho iniziato questa lettura con la mente aperta, senza sapere cosa mi sarei trovata ad affrontare e poco alla volta, mi sono addentrata nel mondo di New Heaven, ritrovandomi a leggere un capitolo dietro l’altro, guidata dalla bramosia di capire cosa sarebbe successo. 

In “ROYLE” ho trovato una storia avvincente, una di quelle che ti fa divorare le pagine senza fatica. Ho avuto un rapporto di amore e odio con i salti temporali tra passato e presente perché ogni capitolo è interrotto a regola d’arte proprio sul più bello, ma vi assicuro che non ho faticato ad appassionarmi allo stile struggente e calamitante di questo romanzo. Per me è stato un po’ come quando mi capita di guardare la scena di un film e proprio sul più bello mandano la pubblicità oppure quando (tipo Beautiful) interrompono del tutto la puntata nel momento clou; questo per darvi un esempio dello stato d’ansia che mi ha trasmesso l’andamento della storia.

In sostanza passato e presente hanno gli stessi protagonisti, il passato narra come si è arrivati al presente, le storie sono ben distinte ma attorcigliate da una fitta rete d’intensità, energia e sacrificio studiate nei minimi dettagli. Durante la lettura scordatevi di poter pensare di aver capito tutto, perché proprio nel momento in cui vi sembra di aver chiara la situazione, un colpo di scena rimescolerà le carte in tavola. E’ proprio questo l’aspetto che ho maggiormente apprezzato nello stile di Naike Ror; l’imprevedibilità con l’aggiunta di un pizzico di crudeltà. Inoltre ho trovato stuzzicante il mix di generi letterari utilizzati, perché leggendo il passato di Royle e Daisy, mi sembrava di leggere un NA poiché i ragazzi erano alle prese con i preparativi del ballo di fine anno e la partenza per il college, mentre quando mi ritrovavo al presente, tutto cambiava perché quasi trentenni, con un lavoro e una vita sforzata, il tutto assumeva i toni dell’erotic suspence dalla leggera influenza dark. Inoltre ho apprezzato sia la scelta dell’ambientazione e la sua cura dei particolari, sia la caratterizzazione dei personaggi principali, ma anche quella dei secondari, che non lascia nell’ombra ma al contrario, li rende parte decisiva del racconto. 

Devo però parlarvi anche di due aspetti negativi: l’abuso delle virgole usate, a mio parere, anche quando non era necessario e i refusi, che come dico sempre, nel self qualcosina ci sta. Non sono miss perfezione e non mi scandalizzo o penalizzo un buon libro per qualche errore grammaticale, ma questi non dovrebbero esserci se l’editing è curato in modo preciso. 

In ogni caso questi due aspetti non hanno abbassato il mio metro di giudizio, quindi faccio i miei complimenti a Naike Ror e consiglio la lettura di “ROYLE” a tutti coloro stiano cercando una lettura passionale e misteriosa, che soddisferà sia il vostro lato romantico e sognatore, che il vostro lato oscuro, amante delle vicende che lasciano col fiato sospeso.


Il mio giudizio è:

1 commento:

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