venerdì 20 novembre 2015

Recensione Oltre l'amore di Jay Crownover (Serie Marked Men #3)

Titolo: Oltre l'amore
Titolo originale: Rome
Autore: Jay Crownover
Serie: Marked Men #3
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2015
Pagine: 271
Punto di vista: prima persona alternata
Livello di sensualità: alto

Trama: Dietro la sua aria insolente e i tatuaggi che ricoprono il suo corpo, Cora Lewis nasconde un cuore spezzato, e non vuole bruciarsi di nuovo. Cora vorrebbe incontrare una persona che non abbia problemi da risolvere e sia pronta a impegnarsi. Finché non conosce Rome Archer. Rome è ben lontano dall’essere perfetto. È testardo, rigido e prepotente. Ed è tornato dalla sua ultima missione molto provato sia fisicamente che moralmente. Rome si è sempre trovato a ricoprire troppi ruoli: fratello maggiore, figlio prediletto, super soldato. Ma nessuno fa più per lui. Ora è solo un uomo che cerca di capire cosa fare con la sua vita, e come tenere a bada i demoni oscuri legati alla guerra e alle perdite subite. Era pronto ad affrontarli da solo, ma Cora ha fatto irruzione nel grigiore della sua vita, illuminandola... E quel che all’inizio sembra imperfetto potrebbe anche durare per sempre.

Recensione:
Dei tre libri che compongono per ora la serie, questo è quello che mi è piaciuto di più. Lo stile della Crownover è sempre quello: semplice, immediato, sexy, diretto. Sono i personaggi che mi hanno conquistata totalmente. Se Rule e Jet non mi avevano convinta del tutto, con il loro atteggiamento da belli e dannati, Rome con la sua lealtà e senso di protezione ci è riuscito alla grande. 

Chi ha letto i due libri precedenti, conosce già quanti trami costellino il passato di Rome. Non solo ha servito per dieci anni nelle forze speciali dell'esercito americano, combattendo nel deserto in operazioni pericolosissime dove ha visto morire i propri compagni più spesso di quanto voglia ricordare, non solo è stato ferito gravemente a causa di una mina anticarro, ma ha anche perso il fratello minore in un incidente stradale. C'è di che far piangere anche l'uomo più forte. E infatti Rome è un disastro. Soffre di disturbo da stress post traumatico, continua a sognare i propri compagni che muoiono in un lago di sangue, gli vengono degli attacchi di panico. Da quanto è tornato alla vita civile non sa cosa fare di se stesso, non si riconosce più e non sa più qual è il suo posto, non solo nel mondo, ma anche nella sua stessa famiglia. Trova conforto nell'alcol, come spesso fanno i reduci. 
"Essere grande e grosso aveva i suoi svantaggi, ma anche voler fare sempre l'eroe per tutti rischiava di farti precipitare rovinosamente a terra. Mi ero abituato al fatto che tutti avessero bisogno del mio aiuto, che si affidassero a me, e ora che non servivo più a nessuno non sapevo cosa fare della mia vita. E, in tutta onestà, quel pensiero mi terrorizzava più di quanto qualsiasi zona di guerra o rissa da bar con motociciclisti armati potesse fare."
Ma Cora non ci sta. Inizialmente la irrita solo che Rome, con il suo malumore e i suoi scatti d'ira, turbi l'equilibrio e la felicità del suo gruppo di amici, che lei difende come una leonessa. Così un giorno, arrivata al massimo della sopportazione, gli rovescia una birra in testa. La lavata di capo ha effetto e Rome si presenta in negozio per chiederle scusa. Questo gesto onesto e gentile è sufficiente per farglielo vedere sotto un'altra ottica. E poi... diciamolo... Rome è un figo pazzesco. Occhi azzurrissimi che ti perforano, capelli neri tagliati a spazzola. Ha il fisico di un guerriero, altissimo e tutto enormi muscoli massicci e pelle liscia, se non fosse per le cicatrici. Aggiungiamo pure che è molto dotato, e non sto parlando solo della sua intelligenza... Cora non è indifferente al suo aspetto incredibilmente sexy e quando una sera si ritrova a correre in suo aiuto mentre affoga i suoi problemi al bancone di un bar, le cose sfuggono loro di mano e si fanno parecchio bollenti.

Inizialmente entrambi sono intenzionati a mantenere il loro rapporto a livello puramente fisico, ma non si rendono conto che sono l'uno per l'altra esattamente quello di cui hanno bisogno. Cora, con i suoi colori, il suo carattere affettuoso e la sua sincerità, aiuta Rome a uscire dal vortice dei sensi di colpa. Rome, con la sua lealtà, la sua forza e il suo desiderio di proteggere le persone che ama, le insegna che non c'è niente di più perfetto dell'imperfezione, se si è disposti a starci al cento percento.

Nonostante tutto, non sarà affatto facile per loro arrivare ad un happy ending. L'autrice è molto brava e non tratta con superficialità i trami di Rome, il quale dovrà lottare duramente e a lungo per superarli. Così come Cora dovrà imparare a fidarsi e lasciarsi andare, come aveva promesso a se stessa non avrebbe fatto mai più. 

Un romanzo che mi ha coinvolta profondamente, con dei personaggi che ho ammirato e rispettato e con la passione super sexy che caratterizza questa autrice. Quanto ho invidiato quel piercing! Mi vengono i bollori solo a ripensarci! XD

Il mio voto è:

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