lunedì 7 dicembre 2015

Recensione Come il sole di notte di Sara Purpura




Titolo: Come il sole di notte
Autore: Sara Purpura
Self Publishing
Data pubblicazione: novembre 2015
Pagine: 290
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: medio



Trama: Thomàs Ranieri ha tutto ciò che può desiderare un giovane uomo: è ricco, bello, ha un animo dissoluto che nessuno sembra potere domare e un’indole ribelle che si addice poco al suo titolo. Alan, suo fratello, primogenito e conte per linea di successione, possiede invece la calma e la fierezza tipica di un uomo del suo rango. Quando quest’ultimo chiede in sposa la bella Elena Vendramin, figlia di uno dei duchi più vicini al doge, resta sopraffatto dalla sua bellezza e il proposito di conquistarla diviene una sfida. Ma l’amore sbaglia il suo bersaglio e, a un ballo, Elena viene attratta dal fratello sbagliato, Thomàs, che ne resta a sua volta ossessionato. In una Venezia fiera della propria identità, due destini si intrecciano fra passione e sentimento, sfidando ogni convenzione. Questa è la storia di un amore che esaudisce ogni promessa, un racconto nel tempo ma senza tempo che si dipana, avvincendo chi legge di emozioni contrastanti: due fratelli, un segreto nel passato di uno dei due, una donna intrappolata dalle consuetudini e un atroce inganno per soddisfare la brama di potere di un uomo senza scrupoli.


COMMENTO:

Nella Venezia prenapoleonica, nei fasti e nelle ricchezze della Serenissima ignara del declino che si sta avvicinando inesorabile, nasce questa storia d'amore narrata con struggente delicatezza. E' il primo libro che leggo di questa autrice e sono felice di averla conosciuta con un romance d'ambientazione storica.

Elena, bella di nome e di fatto, è la figlia di un nobile veneziano, tanto potente quanto freddo e distaccato. Il suo unico desiderio è sedere accanto al Doge e coltivare amicizie influenti. Per fare ciò non esita a vendere la sua unica figlia, che porta in dote una bellezza fuori dal comune. Elena sa che deve sottostare al volere paterno, non ha via d'uscita se non quella di sottomettersi, e accetta di conoscere l'uomo scelto da suo padre, Alan.

Tutto accade durante un ballo e, complici maschere e travestimenti, Elena danzerà con l'uomo sbagliato, il fratello del prescelto: il secondogenito, il figlio cadetto, il libertino senza cuore e senza morale. Lui, Thomas, attratto dalla bellezza della ragazza e, forse, da una mai sopita rivalità fraterna, darà inizio a una relazione segreta nata dalla passione, ma che sfocerà nell'amore.

Inutile dire che per giungere all'epilogo i nostri beniamini dovranno lottare contro i desideri egoistici di uomini asserviti al potere, vedranno il loro futuro frantumarsi, fatto a pezzi da vecchi rancori e segreti irripetibili. L'amore, quello vero, sarà l'unica cosa a cui sostenersi mentre la speranza si dissolve nei cunicoli oscuri di una prigione.

I protagonisti, ammetto soprattutto lui, mi sono piaciuti particolarmente. Assistiamo alla trasformazione di Thomas che è un uomo tormentato, che gioca con la vita e si mostra al mondo insofferente e cinico e diventa più profondo, ponderato, sofferente quando si accorge che l'unica persona in grado di rischiarare la sua vita è anche quella che non può avere.

Un finale in cui il bene e il male si riequilibrano, forse in maniera un po' romanzata, ma si tratta di un romance, per giungere all'epilogo dove Thomas e Elena riescono a coronare il solo sogno d'amore.

Perché il loro amore è riuscito a splendere come un sole, anche quando la notte più cupa sembrava avvolgerli per non mostrare più la luce.


Il mio giudizio è

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