martedì 15 dicembre 2015

Recensione Dimmi che sarai qui di Mia Sheridan


Titolo: Dimmi che sarai qui
Titolo originale: Archer's Voice
Autore: Mia Sheridan
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 3 dicembre 2015
Pagine: 312
Punto di vista: prima persona alternata
Livello di sensualità: alto


Trama: Bree Prescott si è appena trasferita nella tranquilla e isolata cittadina di Pelion, nel Maine, dove spera di ritrovare la serenità di cui ha disperatamente bisogno. Proprio il primo giorno nella sua nuova casa sul lago, tuttavia, incontra Archer Hale, un uomo affascinante e solitario. Anche lui, come Bree, nasconde dei segreti dolorosi, ferite che hanno scavato così in profondità da farlo chiudere per sempre nel silenzio. Nessuno in città può dire di conoscere davvero Archer, ma Bree vuole provarci, perché forse l’unico modo per liberarsi dalle catene del dolore e riassaporare la felicità è aiutare quell’uomo a trovare la voce che sembra aver perso per sempre…

Recensione:
Ho sentito parlare benissimo di questo libro da persone di cui mi fido e con cui condivido molti gusti. E devo dire che anche questa volta mi hanno consigliato bene. E' un libro drammatico, difficile, molto emotivo, chiama in campo l'istinto da crocerossina che alberga in ciascuna di noi. Però ammetto che non mi ha conquistata totalmente e non sono riuscita a dargli il massimo dei voti. Ma parliamo prima dei tanti pregi di questo romanzo.

Dal primo capitolo capiamo immediatamente che avremo a che fare con un eroe da romance atipico. E' vero, non è la prima volta che il protagonista ha alle sue spalle un passato atroce, ma è inedita la dolcezza di carattere che ne traspare e che non viene minato dalle brutture subite. Archer non è il bad boy tormentato che riversa la sua rabbia sugli altri. E' tutto il contrario. E' un uomo profondamente ferito, nel cuore e nel corpo, che ha deciso di diventare invisibile, di nascondersi dal mondo, ma con un cuore enorme e un ancor più gigantesco bisogno di amore.

Questo finché non arriva Bree, a sua volta terribilmente scossa e ferita, ma che per la prima volta fa sentire Archer una persona normale, si sente visto davvero. 

Bree vede l'intelligenza nei suoi occhi, capisce che c'è molto di più di quello che Archer lascia trasparire. E  non ha intenzione di lasciarlo da solo.

Inizia così un lento avvicinamento. Bree che lo cerca e Archer che si ritrae, diffidente, come un animale che è stato picchiato troppo spesso e ora ha paura anche di una carezza. 

Ma Bree non molla e ogni volta si conquista un pezzettino in più della sua fiducia. Per la prima volta dopo anni, Archer riesce a far arrivare la sua voce ad un altro essere umano e questo è bellissimo e allo stesso tempo terrorizzante. Perché tutte le cose belle gli sono sempre state strappate.

E' una storia d'amore bellissima, terribilmente romantica e anche molto molto sensuale. In alcuni momenti, ammetto che una lacrimuccia ha osato affacciarsi ai miei cinici occhi, tanto alcune scene sono struggenti.
"Non conoscevo abbastanza per sognarti, Bree, ma in qualche modo sei divenuta realtà lo stesso. Com'è accaduto?" Strofinò il naso col mio, facendo una pausa e indietreggiando di nuovo. "Chi leggeva la mia mente e sapeva esattamente cosa volevo anche quando io non lo facevo?"
Però... eccoci arrivati alle note stonate. Non sono riuscita a dare a questo romanzo il massimo dei voti, anche se ci si avvicina molto. E i motivi sono talmente soggettivi che capisco benissimo chi invece ha adorato follemente questo libro. Punto primo: Mia Sheridan non parla al mio cuore (non saprei come altro dirlo) come hanno altre scrittrici come Colleen Hoover e Amy Harmon. Ci va vicina, ma non ci arriva del tutto. E' facile catturare le emozioni dei lettori mettendo in campo drammi come quelli che hanno colpito Archer e Bree. E' come sparare sulla croce rossa. Ci vuole molta abilità per toccare certi argomenti senza scadere nel patetico e senza farmi sentire raggirata dallo scrittore. E in questo la Sheridan ci è riuscita. Però forse in qualche punto ha calcato un po' troppo la mano e ha perso la naturalezza necessaria.

Punto secondo: le scene erotiche. Sono scritte molto molto bene, sono parecchio sensuali, diciamo pure molto hot e secondo me ci stanno come il cacio sui maccheroni, cioè benissimo. Ma ecco... forse questo giro il cacio era un po' troppo. Le prime scene sono perfette, con un Archer fantastico nel suo miscuglio di inesperienza e sicurezza, ma poi diventano troppe, diventando quasi il punto focale della storia e soffocando gli aspetti più emotivi e psicologici.

Punto terzo: la leggerezza con cui vengono risolti traumi profondi. Sarebbe bello che l'amore riuscisse davvero a guarire ferite terribili, ma raramente è sufficiente e soprattutto non accade nel giro di pochi mesi. Mi piacerebbe che le autrici inserissero nei loro romanzi un po' di vita reale, e cioè che accennassero a un qualche tipo di supporto medico qualificato. Insomma, mandiamoli dallo psicologo questi protagonisti! Non è un segnale di debolezza, al contrario! Insegniamo che non bisogna vergognarsi a chiedere aiuto, se serve.

Punto quarto: l'editing terrificante. Ho letto poche volte romanzi editi da case editrici con un numero così alto di refusi. In una sola frase ne ho trovati due. E' un crimine che un romanzo così bello sia stato martoriato da tutti quegli errori. Un crimine.

In definitiva, Archer's Voice (quanto è più azzeccato questo titolo e la cover originale? Non c'è paragone...) è un romanzo bellissimo e inteso, che racconta una storia fuori dagli standard, piena di forza e di speranza.

Il mio voto è: 

11 commenti:

  1. Ciao Alice! Lo leggerò, perchè anche a me è stato consigliato. Non ho altissime aspettative - e di Mia Sheridan non mi sono neanche avvicinata al primo libro - però i presupposti per una storia come quelle che piacciono a me ci sono. Speriamo bene ^w^ Bella recensione!
    E vabbè, non parliamo della cover e del titolo... oramai con la NC è così, accontentiamoci che almeno portano queste serie in Italia :)

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  2. Grazie Rosa! ^^ Spero che il libro ti piaccia, poi fammi sapere che ne pensi! :)

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  3. Ciao!Bellissima recensione!si a qualcosa sull'edizione cartacea??

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  4. Ciao!Bellissima recensione!si a qualcosa sull'edizione cartacea??

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  5. Purtroppo Chiara per il momento è disponibile solo in ebook... Speriamo esca presto anche il cartaceo. *_*

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  6. Come promesso, eccomi qui :3
    Sai già che concordo assolutamente con te. Hai centrato davvero il punto in questa recensione... LA SHERIDAN NON RIESCE A PARLARE AL CUORE, ed è un vero peccato! La storia c'è, bisognava solo raccontarla in modo diverso. Rispetto al romanzo precedente, qui c'è stato UN ENORME salto di qualità, ma ancora non ci siamo. Speriamo in seguito migliori xD

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  7. Il romanzo precedente non l'ho letto, quindi non posso fare confronti. Però se dici che c'è un netto miglioramento, questo mi fa ben sperare per i prossimi! XD

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  8. Il primo non mi era piaciuto. Il secondo non lo leggerò ma questo sicuramente si! :-)

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  9. Brava Mor, vedrai che non ti deluderà... Non dico che siamo ai livelli della Harmon, però è parecchio brava.

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