mercoledì 9 marzo 2016

Recensione 99 Giorni di K.A. Tucker (Serie Burying Water #1)


Titolo: 99 Giorni
Titolo originale: Burying Water
Autore: K.A. Tucker
Serie: Burying Water #1
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 15 febbraio 2016
Pagine: 680
Punto di vista: prima persona alternato
Livello di sensualità: basso

Trama: Abbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie...

Recensione di Ari:
Ho scoperto e amato quest’autrice grazie alla serie “Dieci piccoli respiri” e nel momento in cui ho saputo che sarebbe approdata in Italia una nuova serie contemporary romance new adult, non ho esitato un attimo ed ho acquistato "99 Giorni", il primo romanzo della serie Burying Water, composta da quattro libri, ciascuno con protagonisti diversi.

Questo libro ha avuto tutta la mia attenzione sin dalle prime pagine grazie al suo mix di mistero, dramma e romanticismo, che si accordano perfettamente a una trama originale.
Una ragazza si sveglia in un letto d'ospedale con il corpo brutalmente martoriato, in bilico tra la vita e la morte, a causa delle numerose ferite infertole. È data per spacciata ma contro ogni previsione sopravvive, però senza aver alcun ricordo della sua vita passata.
Jane Doe recupera lentamente grazie alle cure scrupolose del suo medico e della sua famiglia, composta dallo sceriffo della città e da sua figlia, coetanea di Jane Doe, che presto stringe con lei una sincera amicizia. Viene in un certo senso adottata dalla famiglia Welles, che dopo mesi di cure e dura terapia riabilitativa, nel momento in cui Jane è pronta a lasciare l’ospedale, le trovano una sistemazione presso il ranch di Ginny, la loro vicina sola e anziana, dal carattere burbero.

Di fronte a una vita senza risposte, Jane è tormentata dai ricordi che le appaiono così vicini, ma nonostante tutto fuori dalla sua portata. Non riesce a darsi tutte le risposte. Chi avrebbe potuto farle una cosa così orribile? Che cosa avrebbe fatto di tanto grave per meritarsi una punizione così crudele? Rendendosi conto che il suo passato potrebbe riaffiorare, ma con i dovuti tempi, Jane decide di andare avanti, e il suo primo cambiamento avviene proprio dal cambio del suo nome, che da Jane Doe diventa Acqua.
Le cose per lei però si complicano nel momento in cui il figlio dei Welles, Jesse, torna a casa. Per lui Acqua prova un’immediata attrazione: la colpiscono i suoi intensi occhi scuri e il suo senso di protezione. Al suo fianco lei si sente al sicuro, avverte in lui un senso di famigliarità che la conforta, ma allo stesso tempo la spiazza, perché non riesce a capire come possano nascere in lei sentimenti così forti verso un ragazzo che ha appena conosciuto.

Ho apprezzato molto lo stile che la Tucker ha usato per scrivere questa storia, che è raccontata attraverso gli occhi di Acqua alle prese con la sua nuova vita, alternandosi a capitoli narrati dal punto di vista di Jesse, che racconta la loro storia, ma al passato. Durante la lettura s’intuisce perfettamente l’andamento della storia e dove l’autrice voglia portarci. A volte gli avvenimenti possono sembrare scontati, ma ciò che veramente mi ha colpito è stato il senso di ciò che accade, com’è vissuto e affrontato. I momenti che legano il passato con il presente di Acqua sono collegati in maniera intelligente e, anche se non ti lasciano con il fiato sospeso, ti fanno riflettere e capire molto del carattere di entrambi i protagonisti. Jesse è visto un po’ come la pecora nera della famiglia Welles, è uno spirito libero dall’animo gentile e romantico. In passato è stato un adolescente scapestrato che però, grazie alla sua folle passione per le auto, è riuscito a mantenersi da solo. Mentre Acqua è … non vi dico niente, perché dovrete conoscerla, giudicarla e apprezzarla da soli.

Non voglio addentrami molto nella storia, perché sono convinta che questo libro debba essere letto, capito e poi commentato. Vi posso solo dire che è un bel miscuglio di sensazioni e nuove scoperte; alcune saranno ovvie, altre vi sorprenderanno, altre ancora vi emozioneranno, ma vi assicuro che tutto si svolge in maniera fluida, senza intoppi o situazioni complicate.
Se vi aspettate di leggere un erotico strapazza ormoni, cambiate strada, perché qui troverete alcune scene di sesso, ma molto velate, dolci e reali. Questo è uno di quei libri che ti fanno riflettere su alcuni valori davvero importanti. Qui si parla di FORZA DI VOLONTA’, di paura, di seconde possibilità, di solitudine, sofferenza, amore, amicizia e senso della famiglia.

Mi è piaciuto molto il personaggio di Acqua, soprattutto il modo in cui ha affrontato il trauma, superandolo con determinazione e coraggio. Inoltre la sua capacità di recupero e la predisposizione a iniziare una nuova vita l’ho trovato sorprendente. Nella sua vita, ha un’unica presenza costante: Jesse. Capirete che i sentimenti che prova per Acqua sono autentici e forti. Questo ragazzo vi stupirà e poco alla volta scoprirete il perché dei suoi comportamenti e da cosa è guidato. Capirete che lui ha solo e semplicemente seguito il suo cuore.
4 stelle e mezzo

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