venerdì 1 luglio 2016

Recensione The Treatment di Suzanne Young
(Serie The Program #2)

Titolo: The Treatment
Serie: The Program #2
Autore: Suzanne Young
Editore: De Agostini
Data di uscita: 7 giugno 2016
Genere: new adult distopico
Punto di vista: prima persona
Livello di sensualità: basso

Trama: Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani. 

Recensione di Alice:
Voi non avete idea di quanto abbia aspettato questo romanzo. L'ho voluto fortissimamente. L'ho atteso con l'ansia della sposina la prima notte di nozze. Con la trepidazione del goloso quando si arriva al dessert. Sarò stata ricompensata? Ehm... no. Se The program mi era piaciuto davvero tanto, con The treatment non ho ritrovato la magia. Speravo di ritrovarci delle risposte che non ho avuto. Ma andiamo con ordine.

Il romanzo riprende esattamente nel punto in cui era finito il precedente. Sloane e James sono in fuga, alla ricerca dei ribelli, e lei ha appena rivelato al fidanzato di essere in possesso dell'ultima pillola della Cura, l'antidoto al Programma, che permetterà a chi la prende di tornare in possesso di tutti i suoi ricordi. Una pillola, due passati da recuperare. Chi la prenderà dei due? Come cambieranno le cose? Con tutti i propri ricordi, si diventa una persona diversa? Entrambi sono d'accordo nel non voler correre rischi: sono finalmente insieme e non vogliono rovinare tutto.

A questo punto la trama si perde più o meno nel nulla, o così l'ho percepita io. Non che non accada niente, sì, succedono delle cose, ma niente è importante, niente dà una spinta alla storia in una direzione piuttosto che nell'altra. Sembra che James e Sloane siano delle vittime impotenti degli avvenimenti e si lasciano trasportare come tronchi alla deriva. Mi è mancata la determinazione e la forza che avevano nel primo romanzo, li ho trovati stanchi, confusi, indecisi, piangucolosi, soprattutto lei. 

Lo stile della Young è quello che ricordavo: frasi breve, nette, tagliate con l'accetta. Mi piace. Quello che non mi è piaciuto è stato la totale assenza di spiegazioni. Da cosa è nata l'epidemia? Come si è diffuso il contagio? Perché il Programma dava buoni risultati? L'autrice tenta di dare qualche risposta, ma l'ho fa in modo così vago e confuso che avrei preferito che non ci provasse nemmeno. 

Il finale mi ha dato un po' di gioia, ma non è stato sufficiente per recuperare la noia che ho sofferto per buona parte del romanzo. 
"Mi ci è voluto tutto questo tempo, ho dovuto perdere tantissime cose, per capire che ciò che importa davvero è il momento presente. Non i ricordi. Il presente."
Lo consiglio? Sì, se non altro perché il primo merita di essere letto e il secondo è necessario per sapere come va a finire. 
Tre stelle e mezza

2 commenti:

  1. Ciao Alice,
    come hai visto io ho apprezzato davvero tantissimo il primo libro mi è piaciuto come non immaginavo nemmeno. Questo invece ha lasciato un pò a desiderare, che peccato però avevo altissime aspettative e invece... condivido la tua valutazione e la tua recensione. Che gran peccato!

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  2. Ciao Susy, eh sì, un gran peccato... Speravo a te andasse diversamente, in fondo i gusti son gusti, però se anche tu condividi mi sento meno sola nella mia delusione. ^_^

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