sabato 12 settembre 2015

Recensione di Carne e di piombo di Sagara Lux




Titolo: Di carne e di sangue
Autore: Sarara Lux
Genere: Romantic suspense
Self Publishing
Data di uscita: 23 settembre 2015
Pagine: 270
Punto di vista: Terza Persona
Sensualità: media


TRAMA: Il corpo non mente.
Amanda lo sa bene. Interpretare i gesti e le parole delle persone è il suo mestiere, ma nonostante questo non appena si imbatte in Darren Swan non può fare a meno di sentirsi ingannata.
Da se stessa. 
La verità non fa male.
Truffatore. Ladro. Assassino. Darren Swan sa bene cos’è, ma nonostante questo nei suoi silenzi e nelle pieghe della sua anima Amanda scorge qualcosa che la spinge a studiarlo, a guardarlo.
Ad amarlo.
Tutto ha un prezzo.
Il giorno in cui Darren evade dal carcere in cui è rinchiuso accade qualcosa di impossibile.
Amanda avrà un’unica occasione e un’unica vita per entrargli nella mente e nel cuore; per portare a galla verità nascoste così a lungo da venire dimenticate e per riaprire ferite destinate a cambiare per sempre le loro vite.
Finché morte non li separi.


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COMMENTO:

Se non conoscete Saraga Lux state tranquille, tra poco ne sentirete parlare e in termini più che lusinghieri.
E' una delle Autrici provenienti dalla piattaforma di wattpad, dove si è fatta un nome per poi lanciarsi nell'avventura del self publishing.
E l'ha fatto con una storia che è un vero pugno nello stomaco. 

Di carne e di piombo è ambientato in una città che potrebbe trovarsi in Arizona dato che oltre il confine troviamo il Messico, anche se in realtà non ci sono riferimenti a cibi, ristoranti, località. Questo posto potrebbe essere ovunque, ma non ha importanza. Perché ciò che ha rilevanza è la percezione dell’ambiente claustrofobico del carcere, di quello degradato della periferia e di quello isolato e triste di un casa dove l’amore non bussa mai alla porta.

Darren è un detenuto e lo è perché ha commesso dei crimini, non perché è il solito innocente vittima di un'ingiustizia. E' duro, compulsivo e dannatamente attraente. E' accusato di omicidio, stupro e spaccio di droga ed è colpevole di due di questi capi d'accusa. E' l'antieroe per antonomasia ed è cattivo ma per davvero, non perché è così che viene disegnato. E' un uomo di poche parole, lui si relaziona con gli sguardi, con i gesti secchi. Darren non ha l'animo del conquistatore. E' più Attila che Alessandro.

E travolgerà Amanda.

Amanda è una psicologa che si occupa di detenuti. Sa il fatto suo, è una persona determinata, altruista, con cui la vita non è stata generosa. Della prevedibilità e della sicurezza ha fatto il suo motto. La sua casa rispecchia ciò che è, con un arredamento spartano e semplice, così come le tende chiuse al mondo di fuori. La sua generosità la trasformerà nel bersaglio ideale per Darren, diventa consapevolmente il mezzo con cui lui si vendicherà e si riprenderà l'unico vero affetto della sua vita. Ma attenzione, questo non lo redimerà agli occhi del lettore. Darren resterà fino alla fine un personaggio borderline. 

Nonostante la diversità dei due protagonisti, tra Darren e Amanda sboccerà  l'amore. Certo, il loro non è un sentimento tutto cuori e fiori: lui resterà la persona ermetica e pericolosa che abbiamo conosciuto all'inizio della storia (un applauso alla coerenza dell'autrice). Il loro è un legame complesso, fatto di pochi compromessi e tanta tolleranza. Potrebbe  sembrare un rapporto opportunistico, eppure Darren e Amanda si completano e si compensano.

Gli altri personaggi, di cui non posso parlare per non rivelare troppi particolari della storia, sono un caleidoscopio di gesti, di tic, di manie, di sguardi. Di loro conosciamo i pensieri e le intenzioni e sono tutti descritti a 360 gradi, perché un grande pregio dell'Autrice, forse l'aspetto che ho apprezzato di più del romanzo, è l'accurata descrizione psicologica che fa di ognuno di loro. In particolar modo del protagonista e di riflesso anche di Amanda, perché è attraverso di lei. attraverso le sue riflessioni mediche e il modo in cui studia e porta alla luce le mille sfaccettature  di Darren, che i due protagonisti diventano tridimensionali.

Saremo trasportati in un sottobosco di personaggi loschi, di ambiguità e violenza. Visiteremo il mondo della degradazione e della droga e il finale...

Lo stile è fluido e scorrevole, semplice ma estremamente curato. E' una narrazione che non annoia, ma che incombe con violenta costanza, portandosi dietro sofferenza, passione,  tormento. e amore in tutte le sue forme.

Sagara ci ha confidato che il seguito sarà un dark romance in piena regola, e io non vedo l’ora di leggerlo.



Il mio giudizio è 

1 commento:

  1. Ero convinta di avere già scritto, ma ogni tanto qualcosa mi sfugge ^^
    Volevo ringraziare Claire per avermi dato la possibilità di essere letta, per avermi dato consigli su come migliorarmi e per essere stata la prima a darmi un'opinione sul libro concluso... Sei preziosa!
    Un abbraccio grande, Sag ;)

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