martedì 21 febbraio 2017

Recensione Bad Love di Jay Crownover (Serie Welcom to The Point #1)


Titolo: Bad Love
Titolo originale: Better When He's Bad
Serie: Welcome to The Point #1
Autore: Jay Crownover
Editore: Newton Compton
Data uscita: 16 febbraio 2017
Genere: contemporary romance
Narrazione: prima persona, pov alternati
Livello di Sensualità: Hot

Trama: Sexy, dark, pericoloso, Bax non cammina solo sul binario sbagliato… lui è il binario sbagliato. Criminale, delinquente e attaccabrighe, ha preso un sacco di pessime decisioni, e una di queste lo ha portato in prigione per cinque anni. Ora Bax è fuori e in cerca di risposte, e non gli importa cosa dovrà fare o chi dovrà ferire per trovarle. Ma non ha fatto i conti con Dovie, una ragazza innocente e pura… Dovie Pryce sa bene cosa comporti vivere una vita difficile. Ha sempre cercato di essere buona, di aiutare gli altri, e non si è mai lasciata trascinare giù dalla tristezza. Eppure le cose per lei non hanno fatto che peggiorare. A quanto pare, l’unica persona che può aiutarla è l’ex-detenuto più spaventoso, sexy e complicato che sia mai uscito da The Point. Bax le fa paura, risveglia in lei sentimenti che non avrebbe mai pensato di provare. Ma a Dovie non serve molto per capirlo: certe volte le persone migliori per noi sono proprio quelle che dovremmo evitare…

Recensione di Elisa: 
Siamo a The Point, quartiere malfamato di una qualunque città tipo. Il punto più buio e oscuro che ogni città nasconde, circondato da The Hill, quartieri di bella facciata e di figli di papà.
Shane Baxter, il protagonista maschile, non è il solito bad boy arrogante, presuntuoso, ricoperto di inchiostro nero e piercing. Lui è davvero il cattivo, un vero e proprio delinquente. Un ragazzo nato in un quartiere malfamato dove non può fare altro che sopravvivere. Bax lo fa seguendo le sue regole, quelle che gli permettono di vivere più facilmente, di farsi rispettare incutendo timore. Ma anche quelle che lo hanno mandato in prigione appena diciottenne, per scontare una pena di cinque per una serie di crimini commessi. 
“Mi chiamo Shane Baxter, ma quasi tutti mi chiamano Bax. Sono un ladro. Hai una ragazza? Io te la frego. Hai una bella macchina nuova di zecca per cui hai buttato un pacco di soldi? Io te la frego. Hai roba tecnologica che pensi di avere messo al sicuro? Io vengo e te la frego, perché tanto di sicuro non ne avevi davvero bisogno.”
Ora ha ventitré anni e il suo unico obiettivo è quello di ritrovare il suo migliore amico, Race, che sembra essere scomparso dopo aver smosso un polverone qualche tempo prima della sua scarcerazione a The Point. La prima persona in cui si imbatte è una ragazza da una chioma di folti capelli ricci e rossi come il fuoco, il viso coperto da una manciata di lentiggini che la fanno sembrare una ragazzina innocente, un fisico sexy nascosto da informi abiti larghi. È Dovie Pryce, la sorellina di Race, e anche lei sta cercando suo fratello. Così, dopo varie perplessità, si ritrovano a unire le forze nella ricerca. 
“La prima volta che ti ho visto, ho pensato che quegli occhi fossero vuoti, che dentro non ci fosse assolutamente nulla.”
La Crownover è riuscita ancora una volta a superare le aspettative, ha creato un personaggio maschile unico, totalmente diverso dalle sue precedenti creazioni. È il suo primo vero “cattivo” ragazzo. Bax è un criminale per eccellenza, ma è anche un ragazzo la cui lealtà e amicizia sembrano contrastare con il torbido di una vita criminale, intrapresa per sopravvivere più facilmente. Tutto nella storia è pericoloso, illegale, minaccioso, ma anche passionale e sensuale. 

Dovie è la luce nell’oscurità di Bax. Nonostante il suo passato difficile, Dovie riesce ancora ad essere leale e pura, a credere in un futuro migliore. Tutto questo ha un effetto benefico su Bax, ma non lo porterà a cambiare radicalmente, rimarrà coerente con il suo modo di essere. Emergerà dalla sua corazza piena di crepe e fratture e lascerà intravedere qualcosa, piccoli dettagli di luce. 

È un libro dalle tinte oscure ma che sono miscelate ad un buona dose di romanticismo. L’autrice ha costruito una storia verosimile e totalmente coerente in tutte le sue parti. Due personaggi meravigliosi. La Crownover con ogni singola frase ti immerge in una vita densa di nero, di fumo, di criminalità e lo si percepisce, si riesce quasi a sentire l’odore dell’olio delle auto, il rumore degli spari, lo stridio di freni di vetture lanciate in corsa. Riesce a farti provare le paure nascoste dietro vicoli bui, a connetterti con i personaggi, a tenerti con il fiato sospeso e con la voglia di continuare a leggere, anche una volta concluso il libro. È stata bravissima a intrecciare una trama intrigata, dove tinte dark si intrecciano con il romanticismo. Un messaggio di speranza per coloro che nella vita possono sperare nelle seconde chance e in un futuro migliore. 
«C’è sempre una scelta, rossa.
Certe volte ci vogliono le palle
per fare quella sbagliata e affrontarne le conseguenze,
ma questo non significa che non si possa farla comunque.»
Questa scrittrice è riuscita ancora a farmi emozionare e a rapirmi completamente.  

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Te lo consiglio assolutamente!! Se non l'hai ancora letta, ti consiglio anche la Tattoo series :)

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  2. Ciao Elisa, ho pubblicato proprio ieri la mia recensione su questo libro e sono totalmente d'accordo con te.
    Ho adorato questo libro e adoro la Crownover e la sua capacitò di scrivere storie così intense ;)

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  3. Ciao :) grazie!! Anche io adoro la Crownover. Con la Tattoo series mi sono emozionata, con Bad love mi sono innamorata, non vedo l'ora di leggere i seguiti. :)

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