martedì 22 marzo 2016

Recensione Die Love Rise di Rosa Campanile

Titolo: Die Love Rise
Autrice: Rosa Campanile
Serie: autoconclusivo
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 15 marzo 2016
Pagine: 254
Punto di vista: prima persona
Livello di sensualità: medio

Trama: In un futuro non molto lontano, la popolazione umana è stata decimata dal virus AD7E0-i che ha trasformato gli uomini in mutanti affamati di carne e sangue. Per i pochi fortunati scampati al contagio iniziale, il mondo è diventato un luogo pericoloso in cui sopravvivere a stento.
Lo sa bene Sophie Warden, che negli ultimi due anni ha fatto tutto ciò che era necessario per proteggere se stessa e sua sorella Leery. La voce che a Leons Town ci sia un Centro di Soccorso e Raccolta ancora operativo rappresenta la loro ultima chance di trovare un rifugio sicuro diverso dalla strada. Nonostante le perplessità che si tratti solo di una diceria, Sophie e Leery, in compagnia di un esiguo gruppo di sopravvissuti, raggiungono la struttura. Ma le cose non andranno come pianificate e la minaccia dei mutanti si rivelerà più letale e insidiosa di prima.
Clive Hudson non è più l'uomo di un tempo. Dopo aver perso coloro che amava, Clive ha deciso di allontanare tutto e tutti, scegliendo la morte come unica compagnia. Se per dispensarla agli infetti o per trovarla lui stesso, non fa più alcuna differenza per la sua anima tormentata da un doloroso passato. L'incontro con Sophie, però, smuoverà qualcosa nel profondo del suo essere.
Due anime simili, entrambe a un solo passo dalla condanna eterna o da un’insperata salvezza. Perché non tutto il buono del mondo è andato perduto. Forse, nonostante il dolore e la morte, si può ancora amare ed essere amati. Anche al tempo dell'invasione mutante.

Recensione:
Partiamo dal presupposto che ho un debole per il genere post-apocalittico e The Walking Dead è uno dei miei telefilm trash preferiti. Detto questo, potevo mai lasciarmi scappare un romanzo scritto da un'italiana con un'ambientazione del genere? Potevo? Certo che no! Il fatto che l'autrice abbia un blog carinissimo che seguo da tempo e che i nostri gusti in genere siano simili, non è stato che un ulteriore incentivo. Così eccomi qui, a parlarvi di Die Love Rise, un romanzo post-apocalisse zombie con una bella dose di romance. 

Dopo un breve prologo in cui veniamo messi al corrente che nell'anno 2084 un'epidemia ha colpito il genere umano e un vaccino ha solo peggiorato le cose, veniamo catapultati tre anni dopo, nel pieno di una scena d'azione: Sophie e la sua sorellina Leery stanno salendo di corsa i dieci piani di scale di un palazzo apparentemente disabitato, con un'orda di infetti al livello di mutazione I4 (cioè molto cattivi) che le insegue. I loro compagni sono stati decimati e loro due sono le uniche sopravvissute. Quando pensano di essere ormai spacciate, con le spalle al muro, una porta di apre alle loro spalle e compare il soldato speciale Clive Hudson, altrimenti detto Panzer. 

Fonte immagine: Briciole di Parole
Purtroppo non fila tutto liscio e Sophie si ritrova a dover affrontare il momento più duro di tutta la sua vita. Non che prima fosse una passeggiata... In tutta quella tempesta emotiva, trova un appiglio nella persona più inaspettata: il duro, inflessibile, tutto d'un pezzo soldato speciale Clive Hudson, il quale si prende cura di lei e le dice quello che aveva bisogno di sentirsi dire per ritrovare dentro se stessa la forza che non sapeva nemmeno di avere, il coraggio necessario per sopravvivere. 

Ma mentre il mondo intorno a te va in pezzi e tutti coloro che ami muoiono, è sufficiente sopravvivere? O bisognerebbe sempre cercare di vivere? Vivere davvero? Non sarà facile trovare la risposta a questa domanda...

Di questo romanzo ho apprezzato diverse cose. L'ambientazione è accurata e ben studiata, vengono fornite tutte le informazioni per immaginare la terra devastata dal virus, invasa dagli infetti, con gli esseri umani in fuga ma ancora battaglieri e organizzati, decisi a riprendersi il loro mondo. Anche la trama è ben congegnata. Nella sua semplicità e linearità, ha comunque degli spunti interessanti che hanno tenuta viva la mia attenzione, la mia tensione è rimasta alta per tutto il tempo, con un paio di colpi di scena ad hoc. Anche lo stile di scrittura mi è piaciuto, stringato e ritmato nelle scene d'azione, intenso e profondo nelle scene drammatiche. C'è ancora qualche insicurezza, qualche aggettivo qua e là che mi è suonato stonato, qualche "fottutamente" di troppo e qualche refuso, ma abbastanza rari da non infastidire nella lettura, che scorre via veloce e piacevole. 

Quello che mi rimarrà più impresso, però, saranno i personaggi. Sophie, con il suo coraggio, la sua forza, il suo affetto e senso di protezione per la sorella, il suo desiderio di vivere. Ma il mio cuore va a Clive, con il suo corpo da carro armato, i suoi occhi verdi e i capelli scuri. Così forte ed eroico fuori, così fragile e stanco dentro. 
"Se solo avesse saputo la verità. Se avesse scoperto che, a differenza sua, ero un codardo, un ipocrita che non era riuscito a mettere in pratica ciò che aveva predicato, di certo avrebbe cambiato idea su di me."
Per concludere, se avete voglia di qualcosa di diverso, di azione e adrenalina, ma anche di una storia d'amore e di speranza, in cui forse è proprio l'eroe a dover essere salvato, non lasciatevi scappare Die Love Rise e sarete accontentati.

Quattro stelle

2 commenti:

  1. Ciao Alice <3 Lo sai, sono super felice che ti sia piaciuto, e soprattutto che tu abbia apprezzato così tanto i miei personaggi *_* Clive e Sophie si sono presi pure il mio cuore, ma io sono di parte eheh. Mi dispiace però per i refusi, non sai quante volte l'ho letto e riletto, ma siamo umani e qualcosa scappa sempre xD
    Un bacioneee :*

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  2. @Rosa: grazie a te per aver inventato questa storia e questi personaggi. Soprattutto Clive. Ho un debole per gli omaccioni duri fuori e teneri dentro. Per i refusi... purtroppo sono costretta a segnalarli, altrimenti mi tacciano di parzialità e non sia mai! Ma sono davvero pochi e nell'insieme non disturbano affatto la lettura, come dicevo nella recensione. Continua così e ricorda: io aspetto Joe!

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