giovedì 21 aprile 2016

Recensione Ritrovarti ancora di Estelle Hunt

Titolo: Ritrovarti ancora
Autore: Estelle Hunt
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 15 aprile 2016
Pagine: 240
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: alto

Trama: Duecento dollari. È quanto ha pagato Rachel per acquistare un biglietto di sola andata verso l’ignoto, dicendo addio per sempre a Baton Rouge. Quella notte si è lasciata alle spalle il degrado e l’ambiente ostile che l’hanno vista nascere. New York la spaventa e la affascina, ma lei è giovane e tenace, soprattutto ha fiducia in se stessa.
Alexander l’ha iniziata all’amore, le ha dato speranza e le ha fatto credere nelle nuove opportunità. Poi le ha tolto tutto, coprendola di menzogne.
Rachel non avrebbe mai pensato di poterlo incontrare di nuovo, eppure l’uomo che la guarda con astio e derisione non può essere che lui.
Otto anni sono sufficienti per dimenticare la donna alla quale si è donato il proprio cuore. È quello che si ripete Alexander ogni giorno da quando ha visto sparire Rachel dalla sua vita. Trovarsela di fronte in un ristorante di Manhattan e accorgersi che i sentimenti che provava per lei sono immutati è un duro colpo.
Lei gli ha sottratto qualcosa di molto prezioso, lui farà di tutto per riprenderselo, usando ogni mezzo, lecito o no. Alexander desidera solo vederla annientata, distrutta.

Recensione:
Una doverosa premessa: ho dovuto pregare in ginocchio Estelle perché mi lasciasse scrivere la recensione al suo ultimo libro. Sì, perché essendo amiche, temeva che sarei stata troppo di parte. Ho dovuto fingermi offesa a morte per costringerla a lasciarmi fare. In cambio ho dovuto prometterle di essere severissima e che avrei fatto notare ogni singolo difetto che avevo trovato. Ho promesso e così farò, anche se trovare difetti in un romanzo così è davvero difficile.

Ma partiamo dalla storia. Rachel lavora a Manhattan come cameriera in un ristorante di lusso, di quelli in cui solo a guardarci dentro la carta di credito inizia a piagnucolarti nel portafoglio. Un lavoro modesto? Sì, è vero... ma per una ragazzina cresciuta in un campo di roulotte in Louisiana, figlia di una prostituta e marchiata come inferiore per il colore della sua pelle, ecco, per una ragazzina così, arrivata nella Grande Mela a soli diciassette anni e con un notevole fardello sulle spalle, è un enorme passo avanti. Ora vive in un appartamento essenziale ma decoroso, ha un'amica che è come una sorella e vive una vita dignitosa. Tutto bene quindi? Sì, o perlomeno fino a quando dal suo passato non ricompare Alexander, seduto al tavolo del ristornate in cui Rachel lavora, con i suoi vestiti costosi e lo sguardo sprezzante. Eppure non era sempre stato così tra loro...

Con un salto nel passato di sette anni ritorniamo a Baton Rouge, con una Rachel giovane e bellissima, con grandi sogni per il futuro, nonostante un presente da incubo. L'incontro con Alexander è il classico colpo di fulmine, un riconoscimento tra anime gemelle, fin dal primo istante tra i due si instaura una sintonia totale. Per la prima volta Rachel non si sente giudicata per dove e come è cresciuta, con lui riesce a parlare di tutto, con lui conosce la passione. Mentre è seduta dietro di lui sulla moto, con il vento tra i capelli, per la prima volta Rachel si sente libera.
"In quell'attimo sospeso nel tempo, si sentì libera. Libera da vincoli famigliari che considerava alla stregua di catene ossidate dal risentimento. Libera di credere che i suoi sogni si sarebbero realizzati, alla fine. Libera di poter correre più veloce del vento avvinghiata a un cavaliere vestito di pelle su un destriero d'acciaio."
Ma perché Alexander non le rivela nulla di sé? Perché non la porta a conoscere la sua famiglia? I suoi amici? Queste domande sono terra fertile per i dubbi e renderanno il gioco facile a chi non ha altra intenzione che dividerli. 
"Lui era rimasto. Aveva depredato il suo corpo come il conquistatore che suggeriva il suo nome, ma non se ne era andato via lasciando macerie e lacrime: era rimasto per edificare. Le aveva giurato amore più e più volte e Rachel avrebbe voluto credergli, ma quel velo di mistero che non riusciva a strappare era anche l'unica barriera che le impediva di abbandonarsi completamente a lui."
Rachel, sicura di essere sempre stata ingannata da Alex, fugge da Baton Rouge senza guardasi indietro. Ma il destino non ha ancora finito con lei e quando se lo trova davanti dovrà pagare un conto salatissimo per i propri errori. Alexander non le ha mai perdonato di essere scomparsa senza spiegazioni e ora ha tutte le intenzioni di farla soffrire almeno quanto ha sofferto lui. Brutta cosa un cuore ferito e un orgoglio inflessibile... 

Fortunatamente la verità verrà a galla prima che avvenga qualcosa di imperdonabile e nonostante tutte le sofferenze che Alex le ha inflitto, quando le chiede perdono in ginocchio, lei riuscirà a fare quello che a lui non era riuscito: perdonare.

Ho volutamente evitato di svelarvi un dettaglio fondamentale della storia, un personaggio che è il fulcro della vicenda e il protagonista del libro, insieme all'amore indistruttibile che lega Rachel e Alexander. Ma voglio che lo scopriate da soli, che cavalchiate l'onda della sorpresa e vi facciate girare la testa con le montagne russe emotive che l'autrice vi metterà davanti.

Ho trovato lo stile di Estelle ulteriormente raffinato rispetto alla sua opera precedente, lo storico Emmeline. Ha un modo di scrivere naturale e fluido, pulito e senza errori, ma il suo punto forte è senza dubbio il modo in cui tocca i sentimenti. Il dramma è la sua veste ideale e lo indossa con orgoglio e forza, andando a colpire nel profondo il lettore. In alcuni punti ero così sconvolta che avrei voluto vomitare anch'io sul tappeto, insieme alla protagonista. 

Ma ora devo impegnarmi e trovare dei difetti a questo romanzo, perché devo mantenere le mie promesse... Solo un paio di cose non mi hanno convinta del tutto. Una è la rapidità con cui nascono e mutano i sentimenti nei protagonisti. Questo è piuttosto normale nel romance, a dire il vero, però ogni volta che lo trovo storco il naso. Rachel e Alex si innamorano molto in fretta, praticamente a prima vista, non ho visto consolidarsi il loro sentimento. E successivamente, quando Alex fa quello che fa, Rachel lo perdona davvero troppo velocemente. Se un uomo mi avesse fatto patire le pene dell'inferno come ha fatto lui con lei, vi assicuro che lo avrei fatto sudare sette camicie prima di permettergli di infilarsi di nuovo nelle mie mutandine... La seconda cosa è che, in alcuni passaggi, più del sentimento tra i protagonisti sentivo il loro desiderio. Il loro rapporto è molto carnale, molto passionale, ma a volte avrei voluto sentire di più il loro amore.

Ritrovarti ancora è la lettura perfetta per chi ama gli amori tormentati ed eterni, che resistono al fuoco della realtà e risorgono dalle proprie ceneri ancora più forti e indistruttibili. A chi apprezza le storie ricche di passione e di dolore, ma che poi ti regalano un lieto fine così dolce che ti fa dimenticare ogni sofferenza.

Quattro stelle

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