sabato 4 giugno 2016

Recensione Riscatto di Sagara Lux


 Titolo: Riscatto
Autrice: Sagara Lux
Self Publishing
Data di pubblicazione: 23 maggio 2016
Pagine: 297
Punto di vista: prima persona
Livello di sensualità: medio


Trama: Alcuni segreti feriscono più dei coltelli.
Convivere con la consapevolezza di avere tradito il proprio cuore non è semplice per Iryna, così come non lo è stato vivere nella menzogna negli ultimi due anni.
Quello c
Ogni scelta ha delle conseguenze.
Prigioniero di un pericoloso gioco di potere, schiavo dell’ambizione che ha dominato tutta la sua vita, Genz non ha tempo di pensare al passato che ha seppellito in un angolo della propria memoria; almeno finché non rivede lei.
Certi sentimenti non ti lasciano tregua, né alternativa.
Entrambi feriti, entrambi orgogliosi, Genz e Iryna si troveranno ancora una volta uno di fronte all’altro.
Mettere da parte il passato e riscattare se stessi non sarà affatto semplice, soprattutto perché Iryna non è stata l’unica ad avere nascosto un segreto negli ultimi anni. 
he tutti credono è falso. Non è morta. Non ha dimenticato quello che ha fatto. E non ha dimenticato lui.

Recensione di Estelle:
Torna Sagara Lux e con lei torna il dark romance di classe.
Anche in questo nuovo capitolo, l’autrice continua a contraddistinguersi per lo stile pulito e raffinato, per una trama costruita in modo da sciogliere i nodi cogliendo il lettore di sorpresa, per la caratterizzazione approfondita dei personaggi che non lascia nulla al caso.

Ritroviamo Genz e Iryna due anni  dopo la fine di Inganno. Iryna ha drogato Genz e poi è fuggita, facendo credere a tutti di essere morta. La sua corsa nella notte è l’ultima immagine che abbiamo di lei: sola, disperata e con un segreto che difenderà a costo della vita.

Raccontare la storia di Riscatto è impossibile senza fare spoiler, cosa che devo evitare per non rovinare la lettura di chi si approccerà al romanzo con la mia stessa ansia di sapere cosa è accaduto ai nostri protagonisti.
Quando me ne ero andata da Genz non avevo scelto il cuore. Lui, invece, lo aveva scelto nel momento in cui aveva ripreso a dormirmi accanto.
Genz è annientato dal dolore e per un uomo come lui, soffrire equivale a distruggere se stesso e ciò che lo circonda. Alcool e donne, insieme al continuo doversi tenere in equilibrio in una vita fatta di violenza, lo portano a essere ancora più ombroso e spietato rispetto a come era accanto a Iryna: la sua pace, l’unica in grado di scaldargli un cuore coperto di ghiaccio.

Entrambi non cambieranno con il trascorrere della storia, rimanendo fedeli a loro stessi e al modo in cui sono stati concepiti sin dall’inizio della storia. Genz, benché non riesca a nascondere del tutto la dipendenza che sente nei confronti di Iryna, resta un uomo pragmatico e crudele. Nato e cresciuto nella violenza, della violenza si nutre e con essa si fortifica.

Iryna ha subito il peggior tradimento che una donna e una figlia potrebbe concepire. Me è una combattente e, come Genz trae forza dalla violenza, lei trae forza da un passato profanato. Due figure importanti, che potrebbero prevaricare l’una sull’altra se non fosse per il modo sapiente con cui l’autrice ha dosato le loro asperità e le loro debolezze, rendendoli incastri perfetti.

L’ambiente malavitoso è reso con cruda realtà: le regole sanguinarie, i simboli sulla pelle, gli sguardi pregni di significati, nascosti eppure visibili. Vendette e ricatti, minacce e sacrifici fatti di lividi e ferite sanguinanti. Un asservimento apparente in nome della libertà, immolazione per affrancarsi da un tradimento imperdonabile.
Mi avvicinai e sollevai il telo. Mi mancò il respiro. Non era stato soltanto ucciso: era stato torturato. L'accappatoio bianco aveva assorbito il sangue. I lembi erano stati aperti così da lasciare intravedere i tagli profondi che gli segnavano il petto.
In questo romanzo Sagara Lux preme l’acceleratore, accentuando la nota dark e la sfumatura sensuale, pur restando fedele al modo di narrare unico, che non scade nel volgare e nella pornografia delle emozioni. Piuttosto, vengono evidenziati sentimenti contrastanti nei protagonisti: voglia di ferire e di proteggere, desiderio di lasciarsi andare all'amore e paura di esserne sopraffatto. Risentimento e odio, bisogno di perdonare e di capire. E su tutto, il legame che unisce Iryna a Genz, talmente saldo da  permetterle di rimettersi nelle sue mani, letteralmente, per cancellare il passato, perdonarsi e tornare a vivere una volta per tutte.
Ritroviamo personaggi che ci faranno soffrire, che ci faranno arrabbiare, che ci stupiranno.

L’epilogo è un graffio, lo scorcio dolceamaro della vita che si è scelta  e la nuova prospettiva di un’esistenza desiderata da sempre.
Inspirai forte, poi chiusi gli occhi e mi lasciai andare.
"La senti, vero?" mi domandò Iryna.
"Sì"
La pace che avevo sempre desiderato era lì, tra le mie braccia.

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